UBUNTU CONTRO WINDOWS? NON SCHERZIAMO…(edited)

Posted by dariodenni on Dicembre 17, 2006 under Generale | 45 Comments to Read

No, no, amici. Non scherziamo. L´opensource non può ancora sostituire Windows e mi dispiace per quei quattro (milioni?) di sfigati che si ostinano a dire che con Ubuntu le cose cambieranno. Era dai tempi di Knoppix che non ‘davo fuoco´ ad un live-cd ed anche stavolta mi sono pentito. L´immagine è peggio dell´installazione. Otto minuti secchi di avvio con una richiesta spaventosa di risorse. Un risultato tanto modesto da non giustificare nemmeno un giudizio negativo. E non importa se è gratis. Meglio scrivere a mano e usare un piccione viaggiatore, piuttosto che la suite dei tanto osannati programmi aperti con le loro estenzioni-tonzilla. Un riguardo in pi๠lo merita Damn small Linux, invece, perchè gira pure su una chiavetta USB. Ma dovete prima chiedere permesso a BIOS e a conti fatti, mi chiedo per quale ragione dobbiamo ridurre un sistema operativo alle funzionalità  di una recovery utility. Da smanettone mi viene da installare UBUNTU su tutte le macchine e fare dieci partizioni sull’hard disk per provare tutte le distribuzioni. Da imprenditore o da incaricato della pubblica amministrazione ci penserei due volte prima di gridare all’opensource.

ubuntu.JPG UBUNTU

Nota positiva:
- riconosce al volo la stampante, la scheda di rete e i dischi rimovibili.
- crea un PDF in un secondo;
- bene anche per FTP;
- bene il dual desktop;
- bene la rimozione sicura delle periferiche con tasto destro eject;

Nota negativa:
- il client di posta: importa con difficoltà  e non esporta contatti e messaggi.
- non riconosce usb wi-fi adapter;
- mancata sync dei dispositivi smartphone diversi da vecchi palm;
- il file manager è ridicolo;
- grub? Non si commenta;
- la dotazione sembra ottima ma in realtà  vanno installati molti programmi indispensabili e i codec: questa è la filosofia-Linux, bottom-up dal kernel. Alcune distro possono avviarsi con una iso da 50mb. Il resto lo scarichi e installi successivamente.
- C’è perfino MSN e SKYPE (ridicolo) ma il primo crasha e il secondo si disconnette;
- openoffice è una tragedia. Duplica, confonde, inverte, cancella .doc e .xls che ti arrivano. Per salvare devi fare un passaggio in pi๠e il documento che produci è una trappola per chi lo riceve. Non c’è traccia di revisioni. I commenti sono nascosti. Le tabelle pivot non vengono riconosciute.

*** ATTENZIONE***

Questo post è stato scritto a metà  dicembre del 2006. Oggi (1 maggio 2007) con la versione 7.04 di UBUNTU, tutti i problemi che ho evidenziato in questo post, sono ampiamente risolti. Finalmente si può dire che UBUNTU è un sistema operativo assolutamente alternativo a Windows e Mac OSX 10.

L’ho installato e lo sto mettendo duramente alla prova. Per il momento funziona tutto. Ovviamente mancano alcuni driver, per i palmari ad esempio. Presto vi farò una mia recensione.

:) ) Dar

RIPE NCC: COME GLI INDIRIZZI IP GIOCANO A TOMBOLA SU INTERNET

Posted by dariodenni on Dicembre 2, 2006 under Generale | 6 Comments to Read

Su invito di un mio caro amico, ho avuto l´onore di partecipare ad un training course del RIPE NCC° di cui oggi vi racconterò. Iniziamo da una primaria differenziazione linguistica. Non pronunciate mai ‘RIPE NCC´ in italiano ma usate sempre l´accento anglofono (leggi: raip-en-si-si) altrimenti nessuno mai capirà  che stiamo parlando dell´ente che ha sede in Olanda e che si occupa dell´assegnazione degli indirizzi IP per l´Europa (ma non solo). E notate che senza l´acronimo NCC (Network Coordination Centre), il RIPE in sé considerato, è del tutto un altro ente, che fa solo da riferimento ad una specie di think tank. Come una matrioska russa aperta, quando non ha la figlia dentro ma accanto: sono a prima vista identiche ma una è pi๠grande e l´altra non vuole impolverarsi. Comunque anche lì ci sono gruppi di lavoro, si producono le idee, ci si incontra, si litiga sul da farsi ecc. ecc. Ma torniamo al RIPE NCC.
Quando voi digitate sul browser www.dariodenni.it, in realtà  state chiedendo ad una macchina di chiedere ad un´altra macchina se va ad un indirizzo che non è alfanumerico ma è a 32 bit, raggruppati in quattro numeri separati da punti (dots per gli inglesi). Vi siete persi? Rispiego. L´uomo ricorda meglio una parola che una serie di numeri. Resta il fatto che i computer non ragionano in lettere ma in bit. A far questo ci pensa il DNS (Domain Name Service) che è una specie di traduttore, l´interprete se volete, con le tabelle giuste per tradurre quello che abbiamo digitato nel browser, in un indirizzo IP. Sembra facile ma non lo è affatto, soprattutto se considerate che c´è spazio per pi๠di 4 miliardi di indirizzi. Ci vuole un criterio per organizzarli, non c´è dubbio, anche per non mandarli sprecati. Eccoci quindi arrivati al RIPE NCC che proprio di questo si occupa insieme ad altre organizzazioni che si sono ripartite le competenze con un criterio territoriale pur rimanendo funzionalmente collegate a IANA (Internet Assigned Numbers Authority).
Qui mi fermo. Infantilizzare oltre il discorso non mi sembra abbia un gran° senso. Chi fosse interessato può approfondire bene, partecipando magari agli incontri ed ai dibattiti°  su questo tema che è tanto interessante quanto delicato, perché tocca alcuni scottanti argomenti di confine, dallo spam al filtraggio dei siti illegali.

° °  RIPE Network Coordination Centre