A Milano, in un comitato scientifico

Posted by dariodenni on Giugno 23, 2007 under Generale | Be the First to Comment

Il problema energetico: in Italia manca da 20 anni un piano strategico. In Francia usano il nucleare anche per il riscaldamento. In Svizzera fanno brokeraggio. In Danimarca, in California e in Spagna … vanno a vento.

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alitalia

Causa sciopero dei treni, sono stato costretto a prendere l’aereo.

Alitalia – neanche a dirlo – mi ha cancellato il volo, sia all’andata che al ritorno. Perfetto.

Arrivo a Milano con 3 ore di ritardo e sono ospite di un comitato scientifico costituito per 1/3 da amici con cui ho collaborato e collaboro. Bella gente, bei cervelli, mi fanno pensare. Mi costringono sempre a riflettere.

Nell’auditorio, molto ristretto, ci sono esperti di finanza, di petrolio, di telecomunicazioni, di apparecchiature, di diritto, di informatica, di informazione e credo anche della medicina.

Lo special guest di oggi è un esperto di energia.

Ce ne parla per ore, con passione. Gli facciamo molte domande
Così scopro tante cose che nemmeno sospettavo.

Ci dice che i problemi legati all´energia sono:
produzione
trasmissione
distribuzione
vendita
clienti finali
In un sistema ideale, ciascuna area dovrebbe provvedere al proprio fabbisogno energetico. Questo perché i costi sono legati al trasporto e alla necessità  di farlo in alta tensione.

Si noti peraltro che l´energia elettrica ha un valore diverso rispetto alle ore del giorno. Ecco perché anche l´Italia riesce ad esportarne un minimo. Ad esempio, si compra energia di notte " che costa meno che di giorno – si pompa acqua dei laghi artificiali a mille metri, e di giorno si svuotano.

Tra i maggiori esportatori di energia, ci sono i francesi, che trenta anni fa pensavano di usare l´energia elettrica anche per il riscaldamento. Una scelta che costringe la Francia ad avere una domanda elettrica sensibile alla temperatura. Una variazione climatica minima ha riflessi immediati sull´assorbimento energetico.
Però in Francia ci sono 58 reattori che producono energia nucleare (circa 4 per centrale).

Gli svizzeri, invece, sono la porta girevole della energia elettrica in Europa, perchè importano energia di notte e la vendono di giorno. Si parla in tal senso, di energia elettrica modulabile.

L´Italia fornisce energia alla Corsica perchè il cavo dalla Sardegna e pi๠breve che dalla Francia. Importiamo anche dalla Grecia attraverso molti cavi sottomarini.
Ciò che interessa è minimizzare il costo. Se a me l´energia costa 50 e a te 40 la compro da te a 45.

Il gas, invece, arriva dalla Libia, Algeria, Olanda, Russia. Noi abbiamo stokkaggi strategici per i momenti di picco: sono ex giacimenti di gas, ormai esauriti, che poi vengono riempiti nuovamente come veri serbatoi naturali.

Si noti che in Italia siamo un sistema a gas e non a olio. Nel 1973, andavamo a petrolio per trasporti, riscaldamento e produzione elettrica. Poi abbiamo spostato l´asse sul gas, lasciando l´olio sui trasporti ma sono 20 anni che non abbiamo un piano energetico per il Paese.

E’ interessante il dato che le famiglie fanno solamente il 20% del consumo energetico mentre il resto è assorbito da attività  industriali. Si pensi ai forni elettrici, alle industrie che producono Alluminio, Clorosoda, Zinco, carta e le raffinerie determinano i maggiori assorbimenti.
In relazione a certi utilizzi, si determina il problema della qualità  della forma d´onda anche per evitare che gli apparati tecnici entrino in protezione.

I paesi che possono maggiormente sfruttare l´energia da vapore sono in California, nelle Filippine e in generale, nei Paesi di origine vulcanica.
Ma il vapore geotermico è sporco e va trattato per non rovinare le turbine della centrale che comunque dura poco (max 30anni).
Esistono modi per usare la geotermia per fare una rete di teleriscaldamento locale. Il data center che ci ospita, ne ha integrato uno e gli produce un abbattimento di costi in energia notevolissimi.

Per valutare l´opportunità  di un impianto eolico, invece, si fa il cubo della velocità  media del vento. Nel Mare del Nord c´è addirittura una batteria in acqua. Noi produciamo circa 2mila ore anno in zone come la Puglia, la Sicilia, la Sardegna e la Liguria.
Le ruote che sfruttano l´eolico hanno un diametro di 60 metri. Se il vento ha troppa velocità , le pale si mettono di traverso e non c´è uso ottimale.

La Danimarca ha fatto piani strategici per implementare l´eolico, al punto che oggi, l´energia elettrica è la cosa che esporta maggiormente. C´è anche la California ma si è appiattita alla fine anni 90. Emergenti in questo settore, la Germania e la Spagna.

L’incontro è durato fino a notte fonda. Mi sono addormentato alle 3,00 am, con la tranquillità  di sapere che in Italia c’è qualcuno che si preoccupa di capire le cose e di diffondere la cultura e il sapere.

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