Media e Minori: come proteggere i bambini su Internet

Posted by dariodenni on Dicembre 14, 2007 under Generale | 2 Comments to Read

Torno da Bologna ma – vi giuro – non sono stato al Motor Show.

Ero relatore in un convegno sul tema Media e Minori.

Qualcuno ha cercato di convicermi che il vero problema di oggi è Internet, anche perchè in rete si usa un linguaggio ipotattico invece che paratattico.

La cosa bella è che io sono vissuto in un tempo in cui l’ipotassi e la paratassi si studiavano a scuola insieme al congiuntivo ottativo/desiderativo (e quindi il vecchietto coi capelli bianchi, con me, casca davvero male se vuole usare i paroloni per fare bella figura).

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Ho avuto il grande privilegio di parlare per primo… nella sessione pomeridiana, mentre tutti erano assopiti dal classico torpore dopo-pranzo.

Ho sfoggiato il mio nuovo completo gessato a righine rosa (che fa tanto Al Capone), per dire una cosa banalissima:

“Internet è solo uno strumento di comunicazione, dipende dall’uso che se ne fa, decretarne il successo o l’insuccesso”.

Ho spiegato che secondo me media education non significa insegnare ai ragazzi che la tastiera italiana si chiama QWERTY – dal nome dei primi cinque pulsanti che la compongono. A quello ci pensa l’ECDL (.. a proposito: indovinate a che serve trascinare con il pulsante destro fuori da una finestra winzozz?)

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Mi sembrava quasi di stare ad una riunione degli alcolisti anonimi. Tutti parlavano esclusivamente delle proprie esperienze personali, familiari, con un tono descrittivo.

Un signore, poveretto, ci ha confessato di ‘presidiare militarmente’ il figlio per non fargli usare il computer. Il rappresentante degli immigrati ci ha pure lui rassicurato di voler dare una mano alla causa.

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Una simpatica signora che fa programmi per bambini ed ha evidenti errori di postura (seduta con il piede sinistro sulla sedia, mi sembrava un fenicottero) è convinta che la colpa di tutto sia delle palline di Ikea, dove i genitori abbandonano i figli la domenica.

E’ sicura – me lo ha detto – che io non vedevo i suoi programmi in Rai (‘Sei un tipetto che è cresciuto con Mediaset’). Vivaddio!

Non scherza nemmeno quando chiede da 10 anni un numero gratuito dove i ragazzi possano mandargli gli MMS. Qualcuno la informi che gli MMS sono morti prima di nascere…

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Un’altra – pensate – ha detto che a casa sua i genitori le impedivano di vedere la televisione la domenica e che, solo dopo la prima convivenza, ha capito che quella strana era lei…

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E’ emerso un dato ALLARMANTE: i ragazzi usano il cellulare per fare mille cose, meno che per telefonare. SCANDALOSO, NEVVERO?

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Però una cosa ci può far riflettere, ossia che molti ragazzi hanno già la piena consapevolezza che determinate cose su Internet non si fanno, poi, messi in certe condizioni emotive, di coinvolgimento a vari livelli, si ritrovano direttamente in problematiche piu’ grandi di loro, di cui non discutono a sufficienza ne’ in famiglia, ne’ a scuola.

E’ stato simpaticissimo il moderatore della RAI: mi ha fatto decine di domande e sono convinto che sia davvero l’unico in sala ad aver recepito interamente il mio messaggio. Mi ha perfino ringraziato per aver parlato senza tecnicismi.

“Ma come si impedisce al figlio piccolo di accedere a certi contenuti on line con il PC?”

Niente di piu’ facile:

Basta mettere il proprio account-amministratore sotto password e creare un account riservato al minore, togliendogli tutti i privilegi. Si entra poi browser Opzioni/preferenze, attiva classificazione Sesso/Linguaggio/violenza e il minore è sicuro nella sua navigazione.

Non è difficile, ma i genitori non vogliono farlo convinti che i figli siano piu’ bravi di loro. Che stupidaggine!

I figli hanno solo un po’ di pratica, tutto qua. Se fossero pi๠bravi, saprebbero provvedere a togliersi pure un Hi-jacker dal registro del sistema, se ce ne fosse bisogno.

Hanno solo (poca) pratica.

I genitori/educatori invece, possono (devono) provvedere ad assisterli nella navigazione con pochi semplici accorgimenti.

*AVVISO*

Ho dato la mia disponibilità a tenere un corso di media education nelle scuole della Capitale – a titolo personale e interamente gratuito.

Chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa, scriva a dario(at)dariodenni.it

Bootcamp è scaduto: come togliere la partizione su MAC?

Posted by dariodenni on Dicembre 6, 2007 under Generale | 7 Comments to Read

Il post pi๠letto del mio blog è QUESTO, dove spiego come installare Windows su Mac Intel tramite Bootcamp.

Il problema che pongo oggi è dovuto al fatto che Bootcamp era una Beta, ed ora Apple ci informa che la Beta è scaduta. L’unico modo per usare ancora Bootcamp sembra essere quello di abbandonare TIGER e passare a LEOPARD.

Questa è una cosa odiosa.
Io che ormai sono passato definitivamente a MAC, volevo cancellare i 20 gb di partizione Windows, ma con Bootcamp scaduto, avrei dovuto backuppare tutto e reinstallare TIGER da capo, eliminando la vecchia partizione.

Ho fatto una cosa banale.
Ho tolto l’aggiornamento automatico dell’ora.
Ho spostato la data nel 2005.
Ho fatto partire l’assistente di Bootcamp.
E’ sparito il messaggio che mi diceva fosse scaduto.
Ho riunito le partizioni.
Ho riavviato il Macbook.

Ed ora sono un Mac User felice.

Ciao a tutti,

:)

Dario

Netwo presenta: Mobile Web

Posted by dariodenni on Dicembre 1, 2007 under Generale | 9 Comments to Read

Quando Stefano Vitta ha detto: “Il giorno che Netwo avrà  un presidente vorrà  dire che non farò pi๠parte di Netwo”, tutto mi è apparso pi๠cristallino.

Immaginatevi questo scenario: trenta cervelli tecnologicamente molto avanzati, che si riuniscono informalmente intorno ad un tavolo e si raccontano delle proprie esperienze e conoscenze sul mobile web, come rare volte in vita mia mi è parso di ascoltare.

Non capita spesso infatti, di poter discutere con H3G (senza scornarsi) e poter farlo con tutta la trasparenza di Alessandro Galetto – innovation manager – che ci ha veramente illuminato su alcune cose che davamo forse per scontate.

La rubrica del telefonino, ad esempio, vero patrimonio da cui far partire ogni analisi prima di progettare applicazioni.

L’importanza del browser costumizzabile dall’utente. L’incontro tra il mondo dei contenuti e di chi fa trasporto. L’immagine e il marketing attraverso Momo piuttosto che Dolce e Gabbana.

E che dire poi, di Lorenzo Viscanti che ha fatto pure da chairman, facendo in fondo anche un po’ del suo mestiere… infatti con WIKIO gli riesce bene aggregare i contenuti di maggiore interesse sulla rete e quindi anche nella realtà  ha saputo condensare, raggrumare, organizzare, suddividere e stimolare il dibattito, proprio come fa il 2.0 che segue insieme ad ALEX a Parigi. Bravissimi (grazie Alex per l’iPod experience di oggi).

Un concerto di interventi, di osservazioni, di dibattiti e di scazzi tra amici ha portato alla conclusione della giornata:

Vogliamo avere pi๠innovazione in Italia. Vogliamo la piena neutralità  della rete. Vogliamo applicazioni e servizi mobili, aperti e interoperabili. Vogliamo concorrenza sul mercato, apertura delle piattaforme, regole serie e regolatori capaci. Vogliamo sentirci degni di essere italiani e non soffrire il confronto schiacciante con gli altri Paesi europei e del mondo. Vogliamo libera circolazione della cultura, accesso al sapere universale. Vogliamo costi pi๠bassi nel rispetto dei margini e del profitto degli imprenditori. Vogliamo che gli imprenditori tornino ad essere tali. Vogliamo che ci sia piena capacità  imprenditoriale anche in Italia e che nessuno possa sindacare aprioristicamente la bontà  di un progetto senza essere in grado di farlo. Fuori dai vertici delle aziende gli anziani burocrati che ostacolano il futuro. Si alla condivisione delle esperienze, al dibattito aperto, al confronto di modelli e di best practice in ogni campo della cultura e del sapere.

Sono intervenuti al dibattito:

* Marco Casartelli www.vipera.com * Alessandro Galetto H3G * David Casalini (zero9 – beemood) * luca mearelli * livia iacolare * nicola mattina * marco rossi (movenda) * Gianni Celata (Roma Wireless) * bevilacqua (RIM) * Elizabeth Mikulis (Yahoo) * Marco Martemucci * Nicola Gasperini (yubuk.com ) * Luca Foresti (Econoetica.it ) * Alfredo Morresi (Luca Conti) * Nevio Boscariol (wind) * Jaana Heikkilठ* Bernd Rehm (yubuk.com ) * Filippo Boscarino (Wind) * Francesco Romeo (Wind) * Tommaso Sorchiotti * Dario Denni * Lorenzo Viscanti * Ivan Vaghi * Emanuele Quintarelli * Stefano Vitta * Luca Mascaro * Andrey Golub * Alex Morelli