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TESSELLIS: TRIBUNALE CAGLIARI AUTORIZZA CESSIONE RAMO B2B GO INTERNET A DHH PER 4,2 MLN

MILANO, 14 luglio 2026 – Il Tribunale di Cagliari ha autorizzato la cessione a DHH del ramo d’azienda B2B di GO Internet (Gruppo Tessellis), che comprende anche la partecipazione in X-Stream. Lo comunica DHH in una nota.

L’operazione rientra nell’acquisizione del “Perimetro B.1”, che include anche la quota detenuta da Tiscali Italia in Aetherna. Il decreto del Tribunale esonera DHH dalla responsabilità in solido per i debiti del ramo d’azienda antecedenti al trasferimento.

Il prezzo complessivo dell’operazione è confermato a 4,2 milioni di euro, da versare interamente al momento della firma definitiva. Le parti hanno inoltre concordato di prorogare dal 15 al 31 luglio 2026 il termine ultimo per il soddisfacimento delle condizioni sospensive e per il perfezionamento del closing.

DHH S.p.A. (DHH.MI) (ISIN IT0005203622) punta a contribuire alla trasformazione dell’infrastruttura Internet integrando tecnologie di intelligenza artificiale di nuova generazione. Con sede in Europa, l’azienda utilizza tecnologie open-source per migliorare la connettività digitale nei propri mercati di riferimento. Grazie al costante impegno nella ricerca e nella open innovation, DHH coniuga il progresso tecnologico con rigorosi standard di privacy dei dati. Questo approccio promuove l’eccellenza tecnologica proteggendo la privacy individuale, con l’obiettivo di posizionare l’azienda come operatore rilevante nell’evoluzione dell’infrastruttura Internet internazionale.

La genesi della transazione e il quadro strategico di riferimento

L’acquisizione del Perimetro B.1 da parte di DHH S.p.A. non si configura come un mero trasferimento di asset tecnici ma rappresenta una manovra risolutiva di consolidamento per la stabilità del sistema tecnologico nazionale. In un panorama industriale segnato dalle criticità operative del Gruppo Tessellis, l’intervento di un partner industriale solido appare come l’unica alternativa strategica alla frammentazione derivante da una potenziale liquidazione atomistica. L’offerta irrevocabile presentata il 15 maggio 2026 e accettata formalmente il 22 maggio 2026 riflette una visione di lungo periodo che il Consiglio di Amministrazione di Tessellis ha privilegiato per salvaguardare l’avviamento e garantire la continuità aziendale attraverso un’integrazione coerente. Tale scelta di campo supera le incertezze della procedura di composizione negoziata avviata a marzo e pone le basi per definire l’identità tecnica dell’entità acquisita all’interno di un network infrastrutturale europeo.

La solidità dell’offerta di DHH ha permesso di preservare risorse che in un contesto di crisi avrebbero subito una dispersione irreversibile del valore operativo e commerciale.

Anatomia operativa del Perimetro B.1 e sinergie di gruppo

L’impianto industriale dell’operazione poggia su un ecosistema integrato dove l’autonomia produttiva delle unità coinvolte garantisce la creazione di valore nel segmento B2B. Il ramo d’azienda oggetto del trasferimento include le attività professionali di GO Internet e le partecipazioni strategiche in X-Stream e Aetherna fornendo una massa critica di oltre tremila nuovi clienti business. La convergenza tra la connettività ultrabroadband di questi asset e il portafoglio di DHH incentrato su cloud e managed services trova un pilastro fondamentale nel supporto infrastrutturale di Connesi. Grazie all’attivazione di un nuovo collegamento ad altissima velocità da 400 Gigabit al secondo nell’area milanese, Connesi abilita un backbone fisico capace di sostenere i carichi di lavoro dei nuovi clienti acquisiti ottimizzando l’interconnessione tra i data center del gruppo.

L’integrazione con Seeweb permette inoltre di estrarre sinergie operative tangibili trasformando la connettività di base in un’offerta di business connectivity ad alto valore aggiunto. Questa complessità operativa necessita di un supporto strutturale che si riflette direttamente nella dimensione economico-giuridica della transazione.

La struttura finanziaria definitiva dell’operazione agisce come uno strumento di protezione del capitale orientato alla risoluzione delle passività del venditore. Il corrispettivo complessivo di 4,2 milioni di euro verrà corrisposto integralmente all’atto della cessione recuperando la configurazione originaria dell’offerta e superando la precedente ipotesi di una componente differita.

Il decreto emesso dal Tribunale di Cagliari il 13 luglio 2026 ha conferito legittimità formale all’atto ai sensi dell’articolo 22 del Codice della Crisi d’Impresa validando la funzionalità del trasferimento rispetto alla continuità aziendale e alla migliore soddisfazione dei creditori.

Tale provvedimento esonera formalmente DHH dalla responsabilità solidale per i debiti pregressi inerenti al ramo ceduto garantendo un de-risking procedurale indispensabile per un’operazione di tech M&A. Le parti hanno inoltre concordato una proroga del termine per il perfezionamento della cessione dal 15 al 31 luglio 2026 assicurando la necessaria thoroughness procedurale prima del closing definitivo. Per la consultazione dei dettagli tecnici approvati dal Consiglio si rimanda alla sezione investor relations di Tessellis. La solidità normativa di questo impianto permette al management di concentrarsi sulle performance di mercato generate dalla nuova dimensione strutturale del gruppo.

La Formula DHH per il Cloud Nazionale

I risultati finanziari del primo trimestre 2026 confermano empiricamente la scalabilità del modello di business di DHH con un fatturato di 11 milioni di euro e un EBITDA di 3,3 milioni. La crescita organica registrata nei segmenti AI e cloud dimostra come la strategia di acquisizioni bolt-on permetta di estrarre sinergie tangibili elevando i margini operativi verso il target del 25% già sperimentato con successo nell’integrazione di Connesi.

La valutazione di Intermonte ha recepito questa traiettoria elevando il prezzo obiettivo a 38 euro per azione e sottolineando la resilienza di un modello che vanta il 92% di ricavi ricorrenti.

Questa stabilità finanziaria non è un traguardo statico ma costituisce il presupposto per presidiare con autorevolezza il trend della Cloud Repatriation dove la gestione territoriale dei dati diventa un fattore di espansione dei margini. La capacità di trasformare la sovranità digitale in un vantaggio competitivo di tipo high-margin rappresenta il nucleo della strategia del gruppo nel panorama europeo. La crescita volumetrica risulta dunque funzionale al presidio delle nuove frontiere tecnologiche legate all’intelligenza artificiale sovrana.

Il concetto di sovranità tecnologica trova una sintesi tecnica nella piattaforma Regolo.ai che ha recentemente segnato un record operativo di 2 miliardi di token generati in sole 24 ore. L’infrastruttura di processori grafici GPU ospitata esclusivamente in data center europei alimentati da energia pulita permette di intercettare la migrazione dei carichi di lavoro dai public cloud globali verso soluzioni locali sicure. Il vantaggio competitivo di Regolo.ai risiede nel rilascio del modello Brick-v1-beta e nell’adozione della programmazione guidata dalle specifiche o spec-driven programming che riduce sensibilmente il rischio di allucinazioni del codice e garantisce standard elevati di sicurezza. Questo approccio basato sulla trasparenza dello stack tecnologico e sul rifiuto di logiche di lock-in commerciale posiziona DHH come interlocutore privilegiato per il procurement pubblico e per le imprese che richiedono il pieno controllo del dato. La gestione territoriale delle informazioni si trasforma così da obbligo normativo a leva geopolitica favorendo la metamorfosi del gruppo in un hub nazionale per l’innovazione digitale.

La traiettoria evolutiva di DHH verso il 2027 delinea un caso di eccellenza basato sulla fusione tra rigore finanziario e lungimiranza tecnologica con ricavi attesi nell’ordine di 58,4 milioni di euro.

L’integrazione delle competenze di cybersecurity derivanti da BLS e dei rami B2B di Tessellis completa un’offerta per le medie imprese che non ha eguali per densità infrastrutturale. La focalizzazione sul settore professionale e infrastrutturale garantisce un accrescimento dell’utile per azione stimato in area low-twenties a partire dal prossimo esercizio finanziario. In questa prospettiva il gruppo si consolida come attore primario nella trasformazione digitale europea garantendo crescita sostenibile e indipendenza tecnologica per l’intero sistema produttivo italiano.