Posted by dariodenni on Luglio 30, 2008 under Generale |
Titoli Telecom in netto calo in Borsa: alle 10.15 la quotazione perde il 5,54% a 1,142 euro.
Se manca il pane i servi litigano ma stavolta ha ragione Gilberto Benetton. Con questi numeri non si va lontano. Se il piano industriale che Telecom Italia presenterà il prossimo 8 agosto facesse schifo come quello presentato a Marzo da Galateri e Bernabè sarà sicuramente inevitabile un crollo del titolo, la sospensione in borsa per eccesso di ribasso, la successiva riammissione, l’aumento di capitale, l’uscita di Benetton, l’ingresso pesante di Generali su pressione del Governo e magari un bel calcio in culo a Bernabè per far largo ad una dirigenza spagnola.
da Il Sole-24 Ore
Gilberto Benetton non esclude di uscire dalla società se non condividerà le linee del piano.
«Aspettiamo di vedere il nuovo piano industriale che verrà proposto da Bernabè entro fine anno per tirare le conclusioni sul nostro investimento. E se non saremo soddisfatti, usciremo», ha detto nell’intervista il presidente di Edizione Holding, Gilberto Benetton, riguardo l’investimento del gruppo in Telecom Italia. «Prima o poi – prosegue Benetton – Telecom dovrà fare un aumento di capitale e in quella occasione potremmo decidere di non sottoscriverlo e quindi di diluirci nella compagine azionaria. Vedremo».
Posted by dariodenni on Luglio 24, 2008 under Generale |
Divertente: 4 click e sblocchi l’iPOD touch.
Un senso di libertà mai provato fino ad ora…
iJailbreak
Posted by dariodenni on Luglio 18, 2008 under Generale |
Due o tre settimane fa ero a cena con Renato Brunetta. Un Ministro – sarete tutti d’accordo – con la M maiuscola.
E’ arrivato con passo svelto, ha salutato tutti e stretto la mano ad alcuni. Ci ha raccontato un po’ le sue idee, le sue convinzioni e il suo programma.
La lotta ai fannulloni è molto di piu’ di una campagna mediatica. E’ il fulcro di un processo di efficientamento della Pubblica Amministrazione, ormai devastata da decenni di incuria e di omesso controllo. Una scossa al sistema nazionale pubblico per ridare slancio e vigore al Paese, non fosse altro perche’ saranno cancellate tutte quelle consulenze inutili che da Craxi a Prodi hanno dilapidato il vero patrimonio italiano.
Pensate allo studio dei monsoni, ad esempio, oppure a tutte quelle indagini commissionate a società esterne. Sono quasi tutte markette frutto marcio di affarismi interni, rivolti a beneficio di società indirettamente collegate o di professionisti compiacenti. Pensate a Sviluppo Italia, al figlio di Visco. Aaaaaaaaaaaah!!.
In ogni caso la lotta al dipendente pubblico, icona del ragioniere fantozziano, furbo solo a calcolare le ore di malattie e permessi, deve essere portata avanti. Assolutamente.
Brunetta ad esempio, propone la class action contro la Pubblica Amministrazione inefficiente. Il fine ultimo è radiare il dipendente pubblico marcio, quello che produce entropia, quello che rallenta e appesantisce e grava sulla macchina statale.
Buona anche l’idea di certificati medici VERI, e di visite dopo il primo giorno di malattia.
In questo momento Renato Brunetta ne sa molto di pi๠di qualsiasi altro politico su come realizzare il buon andamento della PA. Sono anni che studia come fare e finalmente oggi ha la possibilità di realizzare il suo progetto.
Io – da parte mia – gli faccio un grande in bocca al lupo di buon lavoro, insieme alla stima ed alla grande considerazione che ormai – dopo averlo ascoltato per ore – inizio a nutrire per lui.

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