Sul ricambio generazionale nei posti chiave della pubblica amministrazione

Non mi è chiaro perché alla guida di un operatore telefonico debba andare un manager in palese conflitto di interessi visto che nei dieci anni precedenti ha guidato un gruppo con all’interno un concorrente diretto.

Né mi è chiaro perché in un’autorità indipendente debba andare a coprire l’incarico di commissario un professore che magari non pubblica da oltre due lustri su materie di cui dovrà andare ad occuparsi ma che ha solidi contatti con la politica.

E così via anche in radio: perché si deve affidare una rubrica quotidiana a un anziano giornalista che nella TV pubblica ha vivacchiato per anni con risultati non molto brillanti?

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