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Che succede se bussi alla porta di Salvatore Lombardo e ti apre Giovanni Pitruzzella?

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#INFRATEL #ENELOPENFIBER #VODAFONE #BANDAULTRALARGA

Bandi Infratel: Enel Open Fiber si unirà a Metroweb per acciuffare i soldi del Governo?
Stupisce che gli estremi per la partecipazione alla gara non appaiano cuciti su misura del grande favorito dal Governo: Enel Open Fiber.

di Dario Denni

A leggere i giornali sembra che i fondi messi a disposizione dal Governo per la copertura in banda ultralarga delle aree depresse, siano “soldi facili”.
E invece no.
Non è così facile “acciuffarli”. Nelle pieghe del bando si nascondono i requisiti essenziali per portare la fibra ottica nelle aree più remote del Paese.
E sono pochi gli operatori che potranno cogliere il grappolo d’uva maturo che pende dal ramo del giardino di Infratel. La maggior parte di essi, anzi i favoriti tra essi devono comunque studiare bene le strategie migliori per presentarsi il prossimo 18 luglio alla porta di Infratel, senza correre il rischio che si apra quella dell’Antitrust.

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Enel Open Fiber: operatore di lungo periodo o investitore finanziario?

Enel Open Fiber: operatore di lungo periodo o investitore finanziario?
Il pericolo piu’ grande è il massacro del mercato wholesale
Di Dario Denni

Enel Open Fiber è un esperimento di politica industriale intentato dal Governo in collaborazione con un partner privilegiato come Enel per la stesura della fibra ottica non solo nelle aree a fallimento di mercato, ma anche nelle aree piu’ ricche dove si verifica una concorrenza tra operatori infrastrutturati.

Molto spesso il focus è centralizzato sull’aspetto del risparmio che Enel Open Fiber potrebbe avere nella stesura della fibra ottica per via della sostituzione dei contatori, rispetto a un qualunque altro operatore – pure impegnato nello stesso business – che però è appesantito da una struttura di costi irrecuperabili legati ai lavori di scavo e senza il privilegio di poter godere di sinergie con settori economici attigui, come ad esempio quello elettrico.

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Earnings Call Q3 Telecom Italia:

Nella Earnings Call Q3 Marco Patuano porta un simpatico minus dei ricavi totali e dei servizi anno su anno e ovviamente mette il cappello sulla conversione delle azioni di risparmio Telecom Italia.

Ma c’è una cosa che fa spuzzare Goldman Sachs: l’EBITDA 2016 non tiene conto della litigation.

Sul Brasile Patuano nega di aver ricevuto offerte dirette, altrimenti le avrebbe presentante.

Su Metroweb si limita a dire che è irrilevante il loro investimento.

Sul cablaggio delle case il problema sono i borghi storici.

Tappeto rosso sotto i piedi di Cristoforo Morandini, presente, presentato ma non coinvolto.

Bel botta e risposta con Nomura sulla vendita degli smarphone 4G che da margini senza troppi sussidi.

Credit Suisse gli chiede dell’equivalence sul wholesale: Patuano risponde che costerà tempo (+1Y) e denaro.

Patuano dichiara chiusa la controversia con Fastweb ma l’accordo resta confidenziale.

Nasce METROWEB ITALIA: così Gamberale ha fatto poker

Una notizia passata sotto traccia.

FSI (Fondo Strategico per l’Italia che è di Cassa Depositi e Prestiti) ha messo 200 milioni in F2i
reti Tlc (controllata da F2i che è anche essa partecipata di CDP e che possiede la Metroweb che conosciamo che è ormai tutta F2i).

Con questa mossa F2i reti Tlc cambia nome, diventa METROWEB ITALIA (F2i 53,8% ed FSI 46,2).

Tutto questo per quotarsi nel 2014 e ricevere altri soldi da CDP!

Ricapitolando, la vecchia Metroweb è di proprietà di F2i di Vito Gamberale, a sua volta braccio armato della Cassa per gli investimenti infrastrutturali.

Quindi Cassa Depositi è un cerbero a tre teste su questa partita perché è FSI quando mette i soldi con quote di minoranza, è F2i quando agisce con le banche d’affari su giri più grossi (e con le sottomarche delle banche) ed è Metroweb quando si tratta di dare un volto diverso a Gamberale che sta un po’ dappertutto ultimamente (porti, autostrade, acquedotti ecc…).

La notizia è che da oggi è anche Metroweb Italia quando si tratta di dare ancora tanti altri soldi a Gamberale che quindi li prende come F2i direttamente da CDP, come F2i reti tlc da FSI che è CDP, come Metroweb che guardacaso ha come Presidente, lo stesso Bassanini e da oggi pure come Metroweb Italia che ha già dentro due tipi di flussi di soldi di CDP.

Veramente impressionante.