Il mercato del cloud computing è dominato da pochi attori extraeuropei e non è più un semplice servizio accessorio, ma il sistema nervoso centrale dell’economia globale. In questo contesto, Wiz non rappresenta solo una startup di successo, ma il paradigma della Cloud Native Security, che ha risolto il problema su infrastrutture multi-cloud diventando in pochi anni lo standard de facto per la protezione dei dati a livello enterprise. L’interesse di Google (Alphabet) per Wiz non è un’operazione finanziaria isolata, ma un tentativo di integrazione verticale volto a colmare il gap competitivo con Amazon e Microsoft.
Per capire il rischio dell’acquisizione, bisogna comprendere il valore della neutralità tecnologica di Wiz che scansiona l’intero stack cloud senza installare software su ogni macchina. Se Wiz diventasse una “feature” di Google Cloud Platform (GCP), la sua capacità di monitorare con equità le falle di sicurezza di altri cloud provider verrebbe compromessa da evidenti conflitti di interesse commerciali. Ad esempio Google potrebbe implementare pesanti strategie di bundling e Lock in tecnologico raccogliendo i dati per migliorare algoritmicamente solo Google Cloud, creando un vantaggio competitivo basato sull’accesso privilegiato alle informazioni, scoraggiando al contempo altre startup sul nascere.
L’Europa, lo sappiamo, soffre di una cronica mancanza di “campioni del cloud” locali. Permettere a Google di acquisire le migliori tecnologie di difesa europee o globali aumenta la nostra dipendenza da tecnologie extra-UE. In caso di dispute commerciali o decisioni politiche unilaterali degli Stati Uniti (es. Cloud Act), l’Europa si troverebbe con infrastrutture vitali protette da software controllato da una potenza straniera. L’operazione Wiz-Google non è una semplice acquisizione tecnologica; è un test sulla capacità dell’Europa di proteggere il proprio mercato unico digitale. Per questo l’antitrust deve intervenire in modo approfondito sulla questione. Ci troviamo già oggi di fronte ad una doppia dipendenza di fatto, da infrastrutture e servizi cloud da un lato e dalla cybersicurezza degli stessi padroni del cloud. Con l’ulteriore concentrazione di mercato, il problema andrebbe ad aggravarsi inevitabilmente.
FAQ
Cos’è Wiz?
Wiz è una azienda di sicurezza informatica per il cloud. Aiuta le aziende a proteggere i loro dati e sistemi quando usano servizi cloud. È speciale perché funziona bene su tutti i cloud principali (multi-cloud), non solo su uno.
Cosa vuole fare Google?
Google (Alphabet) vuole comprare Wiz per integrarla nei suoi servizi cloud (GCP = Google Cloud Platform). Così Google potrebbe offrire sicurezza cloud molto potente, ma solo (o meglio) dentro il suo ecosistema.
Perché serve un’indagine approfondita?
L’acquisto Wiz-Google rischia di dare a un solo player USA ancora più controllo su un’infrastruttura digitale vitale per l’Europa, riducendo concorrenza, innovazione e sicurezza economica. Per questo è necessario che DG COMP (antitrust UE) indaghi a fondo.












