Bruxelles, marzo 2026 – La Commissione europea ha ospitato un importante roundtable con i CEO delle principali aziende europee del cloud e dell’IA per discutere il futuro dei servizi cloud e di intelligenza artificiale nel continente.
All’incontro, tenutosi nel palazzo Berlaymont, ha partecipato l’Executive Vice-President Henna Virkkunen, responsabile per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, insieme a Werner Stengg del suo gabinetto, al Direttore Generale di DG CNECT Roberto Viola, al Direttore per le Reti Future Thibaut Kleiner e al responsabile dell’Unità Cloud e Software Manuel Mateo.Tra i partecipanti figuravano i vertici di numerose realtà europee del settore, tra cui OVH Cloud, SCALEWAY, CloudFerro, UpCloud, Leaseweb, Mistral AI, T-Systems/Deutsche Telekom, Nextcloud, Aruba, Thales/S3ns, evroc, Schwarz Gruppe/StackIT e le associazioni di categoria CISPE, ESTIA e Beltug.
Durante il confronto i rappresentanti delle imprese hanno condiviso le proprie visioni sui principali ostacoli e opportunità del mercato cloud e AI europeo. Al centro del dibattito:
- la sovranità tecnologica europea;
- le regole sugli appalti pubblici;
- la resilienza della catena di fornitura;
- gli stack software;
- la carenza di competenze specializzate.
La Commissione ha accolto con favore i contributi dei partecipanti e ha illustrato le linee principali dei lavori normativi in corso nel settore digitale. Le opinioni influenzeranno il Cloud and AI Development Act.
Al termine dell’incontro, la Commissione ha annunciato che tutte le posizioni emerse saranno prese in considerazione nell’elaborazione del Cloud and AI Development Act (CADA), la nuova proposta legislativa attesa nel primo trimestre del 2026, nell’ambito delle normali pratiche di consultazione pubblica. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia europea per rafforzare l’autonomia tecnologica del continente, ridurre la dipendenza dai grandi fornitori extra-UE e favorire lo sviluppo di un ecosistema cloud e AI competitivo e sovrano “made in Europe”.
L’incontro arriva a pochi giorni dall’invio di una lettera congiunta firmata da oltre 20 CEO europei (coordinata da CISPE) alla stessa Vice-Presidente Virkkunen, nella quale si chiede di evitare il cosiddetto “sovereignty washing” e di introdurre misure concrete a favore delle aziende europee, soprattutto negli appalti pubblici per dati sensibili. La Commissione ha definito il roundtable “molto utile” e ha ribadito l’impegno a tenere conto delle istanze dell’industria europea nella stesura finale del Cloud and AI Development Act.



