(BERLINO 20 Mar 2026) – Non sussidi, ma “entrate oneste”. È questo il messaggio lanciato da Octave Klaba, fondatore e presidente di OVH Cloud, durante la conferenza Open Confidential Computing a Berlino. In un’intervista rilasciata al Tagesspiegel, l’imprenditore francese, selezionato dalla BCE come partner per l’infrastruttura dell’Euro Digitale, attacca il “circolo vizioso” che frena i campioni tecnologici dell’UE.

Il “ritardo” degli acquisti pubblici

Secondo Klaba, il settore pubblico europeo spende ogni anno circa 10 miliardi di euro affidandosi ai tre grandi hyperscaler americani (AWS, Microsoft, Google). “Chiedo solo l’1,5%… anzi, il 15%”, dichiara Klaba. “Se il settore pubblico reindirizzasse il 15% della sua spesa verso fornitori europei, avremmo un mercato sufficiente per reinvestire e sviluppare nuovi prodotti. Oggi ci dicono che non abbiamo i prodotti giusti, ma non possiamo svilupparli se nessuno li compra”.

Numeri e investimenti

OVH Cloud vanta oggi un fatturato superiore al miliardo di euro, con investimenti annui di circa 350 milioni. L’obiettivo dichiarato è il raddoppio: “Vogliamo arrivare a due miliardi di fatturato per poterne investire 700-800 ogni anno. A quel punto, la strada verso i dieci miliardi sarà spianata”.

I tre livelli della sovranità

Rispondendo alle critiche sulla competitività europea, Klaba distingue tre pilastri fondamentali per l’autonomia digitale:

  1. Sovranità dei dati: Restare proprietari delle informazioni (modello già adottato da progetti come Delos e Bleu).
  2. Sovranità tecnologica: Possedere il software. “Senza questa, si è alla mercé delle politiche di prezzo dei fornitori terzi”.
  3. Sovranità operativa: Il cliente deve poter decidere dove far girare il cloud, anche nei propri data center.

La replica agli USA e la “propaganda”

Sulla presenza di OVH negli Stati Uniti, spesso usata dai competitor per metterne in dubbio la “sovranità”, Klaba chiarisce: “È una strategia che viene direttamente dal manuale delle aziende americane. La nostra holding è europea, le filiali estere sono isolate operativamente con management e board indipendenti. Avevo previsto la frammentazione geopolitica 25 anni fa e ho costruito una struttura ‘paranoica’ proprio per questo”.

Conclusioni

“Sento dire che per l’Europa è finita da vent’anni, eppure cresciamo ogni anno”, conclude Klaba. “Oggi siamo una minaccia per gli americani, ecco perché investono in propaganda contro di noi. Non ho bisogno di capitali, il mio problema è la distribuzione. L’Europa ha tutto ciò che serve, deve solo smettere di aiutarci e iniziare a comprare da noi”.