Spieghiamo tutto in modo semplice. Il Voucher Cloud & Cybersecurity è un aiuto economico dello Stato per le piccole aziende e i liberi professionisti. Ti dà metà dei soldi indietro (fino a 20.000 euro) quando compri servizi di cloud e sicurezza informatica.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity rappresenta un’importante iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per spingere la digitalizzazione sicura delle piccole e medie imprese italiane e dei lavoratori autonomi. Con una dotazione di 150 milioni di euro proveniente dal Fondo Sviluppo e Coesione, la misura offre un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. L’obiettivo è chiaro: aiutare le realtà produttive a adottare soluzioni tecnologiche più avanzate in ambito cloud computing e protezione informatica, superando quelle già in uso e migliorando così resilienza e competitività nel contesto di crescenti minacce cyber.
Possono accedere al voucher le PMI di qualsiasi settore, inclusi artigiani, commercianti e studi professionali, oltre ai titolari di partita IVA come liberi professionisti, purché dispongano di una connessione internet con velocità di download di almeno 30 Mbps. Il piano di spesa deve raggiungere almeno 4.000 euro e riguardare esclusivamente servizi o prodotti nuovi, più performanti o sicuri rispetto all’esistente: si va da soluzioni infrastrutturali cloud (come storage o piattaforme PaaS), a software gestionali in modalità SaaS, fino a strumenti di cybersecurity avanzati quali firewall di nuova generazione, sistemi di rilevamento intrusioni, antivirus evoluti o servizi di monitoraggio continuo. Anche le attività di configurazione, migrazione e supporto tecnico sono ammissibili, pur con un limite del 30% del totale del piano.Il meccanismo di erogazione è pensato per garantire concretezza e controllo.
Una volta ottenuta l’approvazione della domanda, l’impresa o il professionista procede autonomamente all’acquisto dei servizi dal fornitore abilitato, sostenendo inizialmente l’intero importo. Successivamente lo Stato rimborsa la quota agevolata, solitamente in due tranche: la prima dopo aver documentato almeno il 50% delle spese previste, la seconda al completamento del progetto, entro i termini stabiliti (massimo 12 mesi per acquisti diretti o 24 mesi per abbonamenti). In alcuni casi è prevista anche l’erogazione in unica soluzione a fine piano.
Al momento, a marzo 2026, la misura è nella fase dedicata ai fornitori: solo chi figura in quell’elenco potrà vendere servizi agevolabili. Per le imprese beneficiarie lo sportello per presentare le domande non è ancora operativo: manca infatti il provvedimento direttoriale attuativo che definirà date precise, modalità di richiesta e dettagli operativi. È ragionevole attendersi la pubblicazione di questo decreto subito dopo la chiusura dell’elenco fornitori, probabilmente a fine aprile 2026, permettendo così un avvio rapido delle richieste a sportello in ordine cronologico.
Sommario
Guida su come ottenere il voucher
- Tu (l’azienda o il professionista) sei il motore dell’ingranaggio
- Scegli un fornitore dal elenco ufficiale del Ministero (solo loro contano per l’aiuto).
- Firmi il contratto.
- Paghi tu l’intero prezzo al fornitore (tutto subito o a rate/abbonamento, come normale).
- Non c’è sconto diretto in fattura
- Poi lo Stato ti ridà i soldi
- Dopo che hai pagato e hai le fatture, presenti tutto online (quando apriranno la piattaforma sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
- Lo Stato ti dà indietro fino al 50% (fino al massimo di 20.000 €).
- Di solito in due parti:
- Prima metà quando hai speso almeno il 50% del totale.
- Seconda metà quando hai finito tutto.
- Oppure tutto in una volta sola alla fine, se lo chiedi e a seconda del servizio.
Chi può averlo?
- Piccole e medie imprese (PMI).
- Liberi professionisti con partita IVA.
- Devi avere internet veloce: almeno 30 Mbps in download (controlla il tuo contratto).
- I servizi devono essere nuovi o migliori di quelli che usi già (non rimborsano il vecchio antivirus o il cloud di anni fa).
- Spesa minima: 4.000 € (altrimenti niente aiuto).
- Aiuto massimo: 20.000 € (anche se spendi di più, prendi solo fino a 20.000).
- Totale fondo: 150 milioni di euro per tutta Italia.
Cosa devono fare i fornitori?
- Preregistrazione già aperta dal 27 febbraio 2026 (falla subito se vendi questi servizi!).
- Domande per entrare nell’elenco: dal 4 marzo ore 12 al 23 aprile ore 12 2026.
È un aiuto vero per rendere la tua azienda più sicura e moderna online, senza spendere tutto di tasca tua. Se aspetti le date giuste e scegli un fornitore dall’elenco, puoi risparmiare un sacco!
Per info ufficiali:
Preregistrazione fornitori: Attiva dal 27 febbraio 2026 tramite la piattaforma di Invitalia https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security#preregistrazione
Serve per inserire/aggiornare i dati anagrafici e deleghe, semplificando la fase successiva. Presentazione istanze per iscrizione all’elenco fornitori: Aperta dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.
Solo i fornitori iscritti nell’elenco MIMIT potranno erogare servizi/prodotti agevolabili alle imprese beneficiarie.Beneficiari finali (PMI e lavoratori autonomi): Potranno richiedere il voucher (contributo a fondo perduto del 50%, max 20.000 € per beneficiario, regime de minimis) per servizi nuovi e più avanzati/sicuri rispetto a quelli già in uso. Requisito: contratto di connettività ? 30 Mbps in download.
FAQ dedicate: Disponibili qui https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/sostegno-domanda-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security-risposta-alle-domande-frequenti-faq
AGGIORNAMENTI VOUCHER CLOUD E CYBERSEC 17 MARZO 2026
le novità sono che hanno pubblicato le slide di spiegazione con le pillole informative
https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Infratel_Voucher_CloudCyber_6mar26_FINALE.pdf
e questa
https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Presentazione_Voucher_CloudCybersecurity.pdf
E’ IMPORTANTE IL NUMERO DI PROTOCOLLO CHE HANNO DATO IN RISPOSTA ALL’ISCRIZIONE DEL FORNITORE (se ne riparla a giugno 2026)
PROROGA ISCRIZIONE ELENCO FORNITORI del 22 Aprile 2026
Considerate le richieste pervenute all’Amministrazione da parte delle associazioni
rappresentative dei fornitori, volte ad estendere i termini per l’iscrizione al predetto elenco al fine di
consentire alle imprese di poter predisporre adeguatamente la documentazione richiesta e garantire la
massima partecipazione;
Ritenuto opportuno disporre una proroga del termine finale di presentazione delle predette
istanze, al fine di favorire la massima partecipazione possibile dei fornitori al bando in argomento e di
garantire, al contempo, un’ampia scelta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione dei beneficiari,
promuovendo così il raggiungimento degli obiettivi di transizione digitale e di sviluppo di soluzioni
tecnologiche avanzate sottesi all’introduzione dell’intervento agevolativo.
DECRETA
Articolo Unico
- Per le motivazioni indicate, il termine finale per la presentazione delle istanze di iscrizione
all’elenco di cui all’articolo 4, comma 5, del decreto direttoriale 21 novembre 2025, richiamato in
premessa, è posticipato alle ore 12.00 del giorno 27 maggio 2026. - Resta fermo quanto già disposto dal decreto direttoriale 21 novembre 2025 e non modificato
dal presente provvedimento. - Il presente decreto sarà pubblicato nel sito istituzionale del Ministero (www.mimit.gov.it).

