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CYBERSECURITY: MIMIT RISPONDE A BENZONI (AZ), IN ARRIVO VOUCHER CLOUD PER PMI E AUTONOMI

(RegTech News) – ROMA, 22 APR – È in fase di definizione la seconda fase operativa per l’erogazione del Voucher Cloud & Cybersecurity, l’incentivo destinato a sostenere la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi. Lo ha confermato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) in risposta a un’interrogazione (5-05292 Benzoni) discussa in Commissione Attività Produttive.

Il dicastero ha precisato che l’attuazione della misura, prevista dal decreto del 18 luglio 2025, segue un iter strutturato in due passaggi:

  • Elenco Fornitori: È attualmente in corso la fase di iscrizione e preregistrazione dei soggetti abilitati. Questa procedura è necessaria per garantire elevati standard qualitativi nella fornitura di servizi e prodotti cloud e cyber.
  • Apertura Sportello: La fase di accesso effettivo alle agevolazioni per le imprese partirà solo dopo il completamento dell’elenco fornitori. Gli uffici tecnici stanno predisponendo il provvedimento che regolerà lo sportello agevolativo.

Il Ministero ha assicurato che sarà garantito un “congruo intervallo temporale” tra la pubblicazione del decreto attuativo e il via alle domande, per consentire ai beneficiari di predisporre la documentazione necessaria. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

L’obiettivo della misura è l’adozione di soluzioni tecnologiche nuove o avanzate, in linea con i requisiti della direttiva NIS2, per innalzare i livelli di sicurezza e resilienza del sistema produttivo nazionale.

Ecco la trascrizione ufficiale della risposta fornita dal rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in Commissione X durante la seduta di martedì 21 aprile 2026.


5-05292 Benzoni: Sull’erogazione alle imprese del voucher in materia di cloudcomputing e cybersecurity. TESTO DELLA RISPOSTA

Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.

In primis, si rappresenta che l’incentivo di cui al decreto Ministero delle imprese e del made in Italy del 18 luglio 2025 prevede strutturalmente due fasi di attuazione.

La prima, in corso, è rappresentata dalla procedura di preregistrazione e di iscrizione, dedicata ai fornitori interessati all’inserimento nell’elenco del Ministero delle imprese e del made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity. Questa fase è finalizzata alla definizione dell’elenco dei soggetti abilitati a fornire beni e servizi agevolabili, al fine di assicurare un adeguato livello qualitativo degli interventi finanziati, in considerazione della rilevanza e della sensibilità dei settori del cloud computing e della cybersecurity per lo sviluppo del sistema produttivo.

La seconda fase, in definizione, riguarda l’accesso effettivo alle agevolazioni da parte delle imprese e potrà essere avviata solo a seguito del completamento dell’elenco dei fornitori abilitati di cui alla fase precedente. Gli uffici competenti del Ministero delle imprese e del made in Italy stanno predisponendo il provvedimento che disciplina il funzionamento dello sportello agevolativo.

Ad ogni modo, sarà garantito un congruo intervallo temporale tra la pubblicazione del provvedimento e l’avvio della presentazione delle domande, al fine di garantire un’idonea informativa alle imprese e di consentire alle stesse di predisporre adeguatamente la documentazione necessaria, come richiesto anche dagli Onorevoli interroganti.

Quanto alle modalità di accesso, il decreto 18 luglio 2025 prevede una procedura valutativa a sportello, con istruttorie avviate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’Amministrazione adotterà tutte le misure necessarie a garantire il corretto ed efficiente svolgimento della procedura.

L’obiettivo del citato incentivo è quello di sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso, nel pieno rispetto della nuova direttiva Nis2.