Roma, 17 marzo 2026 – La Coalizione del Cloud e Fixed Wireless Access (CFWA), che rappresenta le aziende della filiera tecnologica italiana, ha inviato oggi a Invitalia le proprie osservazioni sulla consultazione pubblica relativa al “Fondo Nazionale Connettività”. La posizione della Coalizione è netta: per superare lo stallo infrastrutturale che affligge le aree a fallimento di mercato, serve un cambio di paradigma che valorizzi gli operatori locali e imponga un rigore sanzionatorio senza precedenti.
Lotti provinciali contro i “colli di bottiglia” dei grandi operatori
CFWA rileva come i precedenti piani (BUL e Italia 1 Giga) siano stati frenati da una concentrazione eccessiva su pochi grandi player, generando ritardi cronici e carenze di manodopera.
- La Coalizione propone la suddivisione dell’intervento in almeno 20 lotti su base provinciale per consentire alle imprese del territorio, agili e con manodopera già qualificata, di operare in parallelo.
- Viene richiesto un tetto massimo del 20% del valore totale del Fondo per singolo aggiudicatario, garantendo così pluralismo e reale concorrenza.
Basta “elasticità” delle regole: penali automatiche e revoche immediate
“L’incertezza giuridica e la continua rinegoziazione delle regole hanno reso il Paese ostaggio del digital divide“, si legge nel documento inviato a Invitalia. CFWA chiede:
- Un regime di penali automatiche e non negoziabili che scattino al mancato raggiungimento di ogni singolo obiettivo intermedio.
- La revoca immediata del contratto e dei finanziamenti qualora l’operatore accumuli ritardi superiori al 25% rispetto al cronoprogramma.
- Un monitoraggio trasparente tramite piattaforme digitali e audit fisici indipendenti.
Risorse insufficienti e rischio “monopolio di fatto”
La Coalizione esprime forte preoccupazione per la dotazione economica del Fondo, giudicata largamente sottodimensionata rispetto alla complessità dei civici da coprire. Per evitare che il sussidio pubblico crei nuovi monopoli, CFWA ritiene indispensabile:
- L’obbligo di fornire accesso alla “fibra spenta” e offerte wholesale anche per la tecnologia FWA.
- Un margine economico garantito (delta) tra i prezzi dei servizi attivi e quelli passivi, per permettere agli operatori locali di competere equamente sul territorio.
“Il superamento del digital divide non è più solo una sfida di cavi e antenne, ma richiede una nuova politica tesa a valorizzare il ruolo degli operatori locali italiani quali abilitatori tecnologici dei territori più complessi” scrive CFWA. “Gli operatori locali sono pronti a fare la loro parte, ma lo Stato deve garantire regole che premino la velocità e la competenza, non la dimensione burocratica. la posizione di CFWA è
guidata dalla necessità di un nuovo quadro che riconosca le infrastrutture degli operatori locali
potrebbero garantire il servizio in contesti geograficamente svantaggiati. La visione complessiva di
CFWA punta dunque a una neutralità tecnologica per la tutela del pluralismo degli operatori a garanzia
di un mercato competitivo, resiliente e realmente vicino alle esigenze dei cittadini e delle imprese di
ogni dimensione. Questo approccio, finora mai utilizzato, permetterebbe di trasformare i provider più
piccoli da semplici fornitori di connettività a veri abilitatori di sviluppo”.
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