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FS Energy

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Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 16 dicembre 2025
nell’allegato al bollettino in Commissione IX (Trasporti)
5-04805

In merito al quesito posto, rappresento quanto segue, anche sulla base delle informazioni acquisite dal Gruppo Ferrovie dello Stato. La mobilità sostenibile è una delle sfide più strategiche per il nostro Paese. Il trasporto ferroviario, per la sua natura e per la capacità di ridurre le emissioni, è chiamato a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica.
Il Gruppo Ferrovie dello Stato, primo consumatore di energia elettrica in Italia, ha avviato un percorso volto a garantire approvvigionamenti più sicuri, stabili e sostenibili. In questo quadro è stata costituita FS Energy, società dedicata alla gestione e all’ottimizzazione delle forniture energetiche, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia del Gruppo e incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili. La nascita della società è stata accompagnata da un rigoroso iter istituzionale. In particolare: il 30 giugno 2025 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha deliberato il non esercizio dei poteri speciali previsti dalla normativa Golden Power in relazione alla nascita della società; il 16 luglio 2025 il MEF ha rilasciato il nulla osta sulla composizione degli organi sociali; il 10 settembre 2025, sempre la Presidenza del Consiglio, ha deliberato il non esercizio dei poteri speciali con riferimento alla scissione parziale da parte di RFI a favore di FS Energy, relativa al ramo d’azienda dedicato allo sviluppo di impianti per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo del Gruppo.
FS Energy è concepita non come un operatore di mercato, ma come strumento interno al Gruppo FS: la produzione è destinata esclusivamente al fabbisogno ferroviario, con finalità di sostenibilità e di efficienza, non di profitto. In questo modo si rafforza l’autonomia energetica del sistema ferroviario nazionale e si contribuisce alla stabilizzazione dei costi, a beneficio dell’intero comparto.
È opportuno sottolineare che il Gruppo FS è finanziato in larga parte da fonti pubbliche ed eccezionalmente da capitale di debito, come nel caso del progetto di implementazione degli impianti fotovoltaici.
È in corso una valutazione sull’eventuale coinvolgimento di capitali privati, finalizzata a ridurre l’impegno a debito senza modificare gli obiettivi di sicurezza degli approvvigionamenti e di decarbonizzazione. Qualora si concretizzasse, sarà comunque disciplinato nel pieno rispetto delle normative vigenti. È importante chiarire che tale eventualità non comporta automaticamente il trasferimento di semplificazioni o agevolazioni, ma sarà gestita con la massima trasparenza e nel quadro regolatorio previsto.
È importante sottolineare che la costituzione di FS Energy non incide sulla titolarità né sul controllo delle infrastrutture ferroviarie strategiche, che continueranno a operare con gli stessi livelli di sicurezza ed efficienza. Al contrario, l’operazione rafforza la capacità del Gruppo di garantire approvvigionamenti affidabili, di ridurre l’impatto ambientale e di consolidare il ruolo del trasporto ferroviario come pilastro della mobilità sostenibile nazionale.