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Totonomine in Leonardo dopo l’addio di Cingolani: ecco la squadra di Mariani

Roberto Cingolani ha lasciato il 7 Maggio 2026 la poltrona in Leonardo con un commovente addio. Con lo stile che gli è proprio ha salutato gli investitori e tutti gli analisti presenti con orgoglio e ottimismo: «Sono certo che la nuova dirigenza garantirà la continuità del lavoro svolto». Ex Ceo di Leonardo, al termine del suo mandato triennale non rinnovato, ha tracciato un bilancio molto positivo dell’esperienza alla guida del gruppo.

«Sono orgoglioso del lavoro svolto finora e sono certo che la nuova dirigenza ne garantirà la continuità. Gli ultimi tre anni sono stati fantastici. Credo che ci sia ampio margine per un’ulteriore crescita e l’andamento del primo trimestre 2026 è molto incoraggiante», ha dichiarato Cingolani nell’ultimo incontro con la comunità finanziaria.

Il grande merito del dirigente non è stato solo l’impulso industriale ma la sua visione di ampio respiro dove Leonardo è riuscito a diventare il colosso nazionale, strumentale agli interessi italiani nel mondo, capace di interpretare il ruolo di player industriale globale ed ampiamente riconosciuto.

La nuova Leonardo a guida Mariani – aggiornamento del 19 Giugno 2026

Il comunicato ufficiale di Leonardo conferma in gran parte lo scenario delineato dalle indiscrezioni stampa, definendo un assetto che vede l’amministratore delegato Lorenzo Mariani e il presidente Francesco Macrì guidare il gruppo in stretta sinergia.

Come previsto, non è stato ancora formalizzato un nome definitivo per la guida della strategica direzione degli Affari Istituzionali. Di conseguenza, Mariani ha assunto l’interim di questa casella, che gestirà in tandem proprio con il presidente Macrì. Questa collaborazione tra i due vertici si estenderà anche ad altri ambiti delicati come la Sicurezza di Gruppo e la Sostenibilità. Oltre a queste attività condivise, Macrì ottiene responsabilità specifiche sugli Affari Societari e sulla supervisione dell’Internal Audit.

Per quanto riguarda la macro-struttura aziendale, il comunicato convalida l’architettura organizzativa ipotizzata. L’amministratore delegato Mariani terrà sotto il suo diretto controllo le divisioni di business strategiche, tra cui spicca l’area Elicotteri, insieme alle strutture del Personale, della Comunicazione e dell’area Legale. Sotto la sua ala rimangono anche i comparti del Commerciale e delle Strategie e Innovazione, due caselle chiave per le quali le indiscrezioni davano in pole position figure vicine al nuovo manager.

Trova piena conferma anche il potenziamento del ruolo di Gian Piero Cutillo. Nominato condirettore generale, a lui viene affidata una super-direzione che accorpa la gestione finanziaria, il Risk Management e le strategie di fusione e acquisizione. Inoltre, in linea con le voci che lo volevano alla guida di Leonardo Global Solutions per centralizzare gli acquisti, il comunicato gli assegna la gestione ad interim della direzione che governa il Procurement e le Operations, ponendo le società di servizi e le attività internazionali sotto il suo diretto coordinamento.

Totonomine in Leonardo – la possibile squadra di Mariani secondo Il Fatto del 16 Giugno 2026

Non è chiaro come sarà composta la squadra del nuovo AD Lorenzo Mariani, ma secondo il Fatto Quotidiano ecco i probabili candidati alle poltrone che contano:

Valeria Venuto: Già responsabile dei rapporti istituzionali Anas ed ex capo segreteria particolare di Ignazio La Russa; candidata (con chance ridimensionate) come responsabile della nuova Unità organizzativa “Institutional affairs” (Rapporti istituzionali in Italia e all’estero).

Riccardo Pugnalin: Direttore affari istituzionali e comunicazione di Autostrade per l’Italia; il suo nome circola con insistenza come possibile responsabile della nuova Unità organizzativa “Institutional affairs”.

Francesco Macrì: Presidente di Leonardo (esponente di FdI).

Francesco Kamel: Giornalista e portavoce del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi; possibile approdo in Leonardo agli affari istituzionali (ma non come responsabile della direzione e nemmeno nella comunicazione).

Helga Cossu: Giornalista ex Sky, responsabile della “Digital identity & outreach” e della comunicazione di Leonardo, nonché DG della Fondazione Leonardo e della Fondazione Ansaldo; indicata in uscita dall’azienda.

Geminello Alvi: Economista; indicato come nuovo presidente della Fondazione Leonardo.

Luciano Floridi: Filosofo, presidente uscente della Fondazione Leonardo.

Stefano Grassi: Ex ufficiale della Guardia di Finanza ed ex AD di Leonardo Global Solutions (Lgs).

Marco Minicucci: Generale, fresco ex vicecomandante generale dei Carabinieri; indicato come probabile nuovo presidente di Leonardo Global Solutions (Lgs).

Gian Piero Cutillo: Nuovo condirettore generale di Leonardo e nominato AD di Leonardo Global Solutions (Lgs); lascia la guida della divisione elicotteri.

Stefano Villanti: Senior vice president marketing and sales degli elicotteri; indicato per andare alla guida della divisione elicotteri (al posto di Cutillo).

Angelo Pansini: Già capo staff di Mariani in Mbda Italia; indicato come prossimo responsabile strategie e innovazione di Leonardo.

Giuseppe Aurilio: Confermato nel ruolo di CFO (Chief Financial Officer) di Leonardo.

Davide Fazio: Attuale direttore marketing e vendite; il suo nome viene fatto per la responsabilità del commerciale.

Carlo Gualdaroni: Ex guida della superdirezione commerciale, ha lasciato il gruppo.

Antonio Liotti: Indicato per rimanere, per ora, alla guida del personale.

La proposta di Giorgia Meloni: Cingolani alla guida di un’agenzia per il nucleare

Giorgia Meloni vuole creare una nuova agenzia governativa per il nucleare, su spinta di Confindustria, per abbassare le bollette e rilanciare il tema in campagna elettorale. Alla guida si sta pensando proprio a Roberto Cingolani (ex AD Leonardo), nonostante il rapporto incrinato dopo la sua mancata riconferma. Palazzo Chigi aspetta qualche settimana prima di ricontattarlo. Lo racconta Stefano Iannaccone, in un articolo su Il Domani. “La premier vorrebbe affidare all’ex ad di Leonardo la nuova agenzia: è considerato il candidato perfetto. Ma l’operazione è difficile dopo il benservito riservato a Cingolani al vertice del colosso degli armamenti”.

«Voglio ringraziare tutti voi, investitori e analisti, per il vostro sostegno, il vostro atteggiamento costruttivo e per aver condiviso il sogno di una Leonardo di livello mondiale», ha detto Cingolani.

Ma la notizia più interessante è che adesso partirà per un giro in Europa in motocicletta. Questo dettaglio è molto significativo per un manager di successo come lui che sa riconoscere il momento, una mossa da manuale di chi sa accogliere positivamente il distacco e prima di riversarsi a capofitto sulla prossima avventura si prende una pausa riconciliativa. In quel giro in moto annunciato ai cronisti a Maggio c’è la carica di un uomo dai mille interessi, capace di proiettarsi avanti con una visione a 20 anni che pochi hanno. Tutte doti che Roberto Cingolani dimostra di avere e di saper trasmettere a chi lo vede come un grande punto di riferimento per l’Italia e per l’Europa.

Il ringraziamento del Ministro Guido Crosetto a Roberto Cingolani

Guido Crosetto ha salutato oggi Roberto Cingolani al termine del suo mandato di Amministratore Delegato di Leonardo.

«Oggi ho ricevuto il professor Roberto Cingolani, nel giorno in cui conclude il suo mandato come Amministratore Delegato di Leonardo», ha dichiarato il ministro della Difesa. Crosetto ha rivolto a Cingolani «un ringraziamento anche a nome della Difesa per il grandissimo lavoro» svolto insieme alle donne e agli uomini del gruppo in anni complessi, «raggiungendo risultati ed obiettivi di altissimo livello».

«La stima che nutrivo nei suoi confronti da quando guidava l’IIT di Genova è cresciuta in questo tempo soprattutto per i tratti inconfondibili di onestà e visione che lo contraddistinguono e che sono stati preziosi nell’immaginare un futuro più tecnologico per Leonardo, con grande approvazione da parte dei mercati», ha aggiunto il ministro.

Crosetto ha sottolineato di aver trovato in Cingolani «un interlocutore di alto profilo» con cui confrontarsi «con serietà e sincerità, avendo come obiettivo sempre e solo l’interesse nazionale e la crescita tecnologica del comparto industriale della Difesa, a tutela dei nostri militari e della nostra Nazione». Il ministro ha rivolto un ringraziamento anche al presidente uscente Stefano Pontecorvo «per il lavoro silenzioso e costante svolto in Italia ed all’estero».

«Oggi inizia un percorso che ha la responsabilità di continuare su questa strada con l’obiettivo di diventare ancora più competitivi, ancora più veloci e ancora più reattivi», ha concluso Crosetto. Al nuovo presidente Francesco Macrì e al nuovo Amministratore Delegato Lorenzo Mariani, Crosetto ha rivolto «l’augurio di ottenere gli stessi risultati di crescita e rafforzamento di un’azienda strategica per l’Italia».