Il futuro dell’e-book

In Italia dal dopoguerra ad oggi si legge il solito numero di libri.

Dico “legge” e non “vende”, perchè l’analisi qui non può essere solo economica. Anche quando il supporto era la pietra l’aspetto culturale era prevalente.

C’è piu’ cultura in un libro rilegato in pelle nel mio Dante per ipad?

Perchè vedete, non ci sarà ebook a togliere verità a un geroglifico, tanto per intenderci. La stele di rosetta rimarra’ come fatto linguistico per sempre (salvo distruzione).

Io ho maturato un convincimento.

Se l’ebook  si limita ad essere una riproposizione in forma digitale del cartaceo, o della pietra, di futuro ne vedo… ma ne vedo ben poco.

Se invece si candida ad essere una forma del contenuto arricchita di quello che la carta non veicola o non esalta, allora probabilmente di futuro ce ne sarà ma fintanto che ci andrà di interagire con quel contenuto. Di assimilarlo in un certo modo.

Assimilare significa infatti rendere simili a sè stessi. Se non ci sforziamo ad essere digitali non saremo mai in grado di assimilare pienamente un ebook.