Molteni produce una rete per rampicanti e asfalti che ha un terzo uso molto più interessante, imbriglia le eliche dei droni. Il nord laborioso si conferma fucina di futuro. Mi piace troppo l’immagine di un dispositivo di morte imbrigliato in una rete che lo rende dumb, lo neutralizza affinchè non possa ledere. Noi che sappiamo fare tanto con poco, insegneremo al mondo la Pace. Non quelle stupidaggini che infangano il nome di Michelangelo promosse dal marketing di Leonardo.
Le minacce aeree low-cost terrorizzano città e infrastrutture, arriva dal profondo della Lombardia un’idea che profuma di genio contadino e di ingegnosità made in Italy: una semplice rete in plastica estrusa, nata per far arrampicare fagiolini o per drenare asfalti, si rivela capace di imbrigliare eliche rotanti e trasformare un vettore di morte in un ammasso inoffensivo di circuiti e pale ferme. Molteni S.r.l., azienda familiare del Nord laborioso, produce da decenni reti tecniche, RAMPINET per rampicanti, protezioni per edilizia, imballaggi – con materiali leggeri, resistenti agli UV e a bassissimo costo.
È la bellezza del dual-use low-tech: prendi un prodotto da pochi euro al metro quadro, lo ridisegni in strati o dome, e ottieni uno scudo passivo, non letale, sostenibile. Mentre superpotenze spendono miliardi in radar, jammer e droni intercettori, il nostro “nord laborioso” ricorda che la pace si difende anche con poco, con l’astuzia di chi sa fare tanto con risorse limitate.
La vera sovranità tecnologica non è solo chip e algoritmi, ma capacità di innovare con quello che già si ha. Il futuro della difesa potrebbe nascere in un campo di pomodori, non in un laboratorio hi-tech. E forse, proprio così, insegneremo al mondo una pace fatta di reti, non di missili.
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