Corrado Augias non ha scritto un’autobiografia ma un’antologia personale di letture. Le sue.
Gli piace Machiavelli, lo trova simpatico e gli manca La Mandragola a teatro. Cita e mostra di conoscere Leopardi e Pellico, Kant e Witman. La nonna lo voleva prete e in collegio racconta che fu abusato.
A New York c’è andato in nave, 8gg da Napoli. A Parigi in autostop. La cultura è un obbligo. Vive ai Parioli e da “romano de roma” non trova di meglio. Gli piacciono le piazze, tutte, meno quella in cui vive, troppe minicar.
100 anni di letture di un uomo complesso e spigoloso.



