6 Comments on “Legge PISANU prorogata? Stupisce lo stupore…

  1. Non ho capito la tua posizione? La Pisanu va bene? In internet tutto e tutti devono essere tracciabili?
    A quando un access point pubblico nel nostro bel paese?

  2. Dunque. I limiti della Pisanu sono chiari da tempo. Proprio per questo, alcuni anni fa, è stata richiesta e ottenuta un’interpretazione autentica del Ministero che ha esteso gli strumenti di identificazione anche a fattispecie diverse dalla CDI.

    Alla carta dei 100 non ho aderito perchè la Pisanu non è piu’ un limite alla diffusione del WiFi in Italia. E’ una questione di modello di Business. Se sta in piedi, l’operatore fa investimenti. Se non sta in piedi o non c’è rete o c’è spreco di denari pubblici.

    Sbaglia chi pensa che possa essere questo Governo ad abrogarla. Sia per ragioni politiche (nonostante il via libera di Pisanu che poi alla legge ha dato solo il nome) che per il fatto che non si può ‘non rinnovare’ e basta lasciando un vuoto normativo.

    Si può modificare e questo presumo, verrà fatto. Ma – ad essere realistici – non accadrà a breve.

  3. Grazie della risposta. Voglio fare un esempio proprio utilizzando parlando di modelli di business, facendo l’esempio di un imprenditore, meglio ancora, un piccolo imprenditore. Prendiamo una città a caso, Perugia. Abitata da una grandissima comunità di studenti (o anche non studenti) che restano in città per un periodo limitato, che può essere al limite anche di un mese. Tutti questi ragazzi, tutti, hanno nella valigia il loro bel pc portatile. Supponiamo che in questa città un piccolo imprenditore, cioè il titolare di un caffè, decida di offrire un servizio di internet all’interno del proprio locale, proprio a favore di questa categoria di clienti. Ebbene, la Pisanu renderebbe troppo costoso, al limite della sconvenienza economica, un tale servizio. Non importa lo strumento di identificazione, importa l’obbligo di identificare computer personali, la conservazione dei dati di navigazione, e i costi/tempo connessi a questi obblighi. A scapito della fruibilità dei servizi che ormai tutti mettono esclusivamente in rete (informazioni universitarie, orari dei treni, prenotazione di aerei, ecc) e anche del semplice piacere di prendere un cappuccino lavorando col proprio laptop, cosa così in voga in tante città europee. Voglio dire, nessuna persona che sta in Italia per un periodo di sei mesi va a fare un contratto normale con un qualsiasi provider, ma al tempo stesso se il loro “diritto” ad accedere ai contenuti internet viene facilitato da un terzo (soprattutto soggetto privato) rispetto ai provider, la Pisanu ha effetti molto ostativi.

  4. Quando parlavo di WiFI e di modelli di business facevo riferimento alle coperture delle aree digital divise con l’Hyperlan. Quelli si che sono investimenti. In altre parole è il WiFi pubblico che interessa a livello sociale primario strettamente connesso con le aree a fallimento di mercato.

    Lo studente che deve accedere nel bar di Perugia è un nano-problema non dovuto alla Pisanu. Basta che il Barista si rivolge a un buon WISP, e questo fa per lui l’identificazione dei clienti. Il Barista fa il barista e offre un servizio in piu’. Se l’attività è particolarmente redditizia, l’ISP magari gli mette una welcome page intasata di pubblicità e offre 5 min gratis se ti logghi con lo scontrino. Insomma, volere è potere.

  5. La legge Pisano non è solo una boiata, ma è degna delle peggiori dittature fasciste, o della Cina. Sempre più in basso. Negli USA internet è gratuito pressoché ovunque, e neanche dopo gli attentati del 2001 si sono sognati di fare una simile porcheria, segno evidente che la libera connessione non viene considerata un pericolo per la nazione. Mentre in Italia, d’altra parte, la libera circolazione delle idee fa paura, e lo dimostrano il fatto che i giornali e i giornalisti siano quasi tutti considerati di proprietà di qualcuno, e i soldi per la banda larga se li sono sputtanati. Mi stupisce che ci possano essere persone intelligenti che a appoggino.

  6. L’obiezione di dariodenni è razionale ma è anche sbagliata.

    “Volere è potere”, ma se l’uva sulla pergola è a tre metri d’altezza, magari lascio perdere. Se invece è a un metro e mezzo, e c’è anche il cartello “cogli gratis l’uva”, più gente la prende anche se magari non era uscita di casa con la voglia d’uva.

Comments are closed.