Di questo libro, ho il sospetto che nemmeno una riga sia stata scritta da Kissinger, Schmidt o Huttenlocker “L’era dell’intelligenza artificiale” è frutto della penna di una certa Meredith Potter che ha collazionato i pensieri degli autori, altrimenti sarebbero andati persi.
Un capitolo intero dedicato a riassumere la storia della filosofia da Talete di Mileto a Kant. Trasversale è sempre la filosofia negli altri capitoli e stupisce che anche il lessico filosofico torna in ogni pagina.
Scommetterei che è di Kissinger il capitolo e le intemerate sulla guerra AI messa a sistema col nucleare ed è interessante, forse un bias. Capire che con AI vivremo un mondo di cui non abbiamo percezione oggi e non sapremo spiegare domani e poi trattarlo con gli strumenti della conoscenza che abbiamo, solo per non arrendersi.
Un libro indisponente perché nessuno dei tre è autore ma tutti e tre sono attori di un film, questo lo rende unico ed interessante perché pone di fronte alle paure, legittime di fronte all’ignoto, con una struttura logica consolidata che si oppone. Non manca lo sforzo di capire, manca però quello di immaginare il domani che vogliamo. L’affidamento al perpetrarsi della specie umana è davvero poca cosa. Va letto perchè è intriso di cultura, ma non è indispensabile.



