Dario Denni Avevamo valutato la dipendenza di OpenAI da MS ma non la dipendenza di MS da Open AI. E la cosa in ottica prospettica deve tenere conto anche dell’investimento annunciato da AWS in Open AI che andando multi cloud diversifica quindi mette altra pressione su questo cliente fantastico. Sui numeri di Microsoft io dico che ad avercene di aziende come quella. I giornali che ho letto si concentrano sul colpo di borsa al titolo, ma è come guardare il dito e la luna. Microsoft ha avuto un grande momento per prendersi tutto quando ci fu lo scisma con l’uscita di Altman ma è passata un’era geologica. C’era questo rapporto strano tra Satya e Sam, ostentavano un tipo di amicizia, podcast insieme ma qualcuno già dubitava. Tipo, tranquillo esco con un amico… e entra google. poi aws. In questi rapporti conta davvero anche la capacità che ha costruito di aspettativa e di interesse. Pero’ con quei numeri pochi sanno ragionare. Anche gli analisti sembrano quelli che guardano il funambolo sperando che cada. Per OpenAI lo capisco. Per Microsoft oggettivamente non mi convince, è una condizione in cui vorremmo trovarci tutti, l’investimento perfetto, il benzinaio che ti regala la macchina ma puoi fare il pieno solo da lui con i soldi che ti guadagni lavorando altrove. Finchè funziona è geniale.”.

Nel panorama tecnologico del 2026, Microsoft rappresenta un colosso indiscusso, con una capitalizzazione di mercato che sfiora i 3,4 trilioni di dollari e un ruolo centrale nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale (IA). Tuttavia, gli eventi recenti hanno evidenziato una vulnerabilità significativa: la dipendenza da OpenAI, il creatore di ChatGPT e modelli frontier come GPT-5. I risultati finanziari del secondo trimestre fiscale 2026 (Q2 FY26), pubblicati il 28 gennaio 2026, hanno mostrato numeri impressionanti – ricavi a 81,3 miliardi di dollari (+17% YoY) e EPS adjusted a 4,14 dollari – ma il mercato ha reagito con un calo del 10% del titolo, cancellando circa 357 miliardi di capitalizzazione in una sola sessione.

Questo “sell the news” non è stato causato da una performance debole, bensì da preoccupazioni su un rallentamento della crescita di Azure, spese CapEx record (37,5 miliardi, +66% YoY) e, soprattutto, la rivelazione che OpenAI rappresenta il 45% del backlog commerciale di Microsoft, pari a circa 281 miliardi di dollari su un totale di 625 miliardi.

SegmentoRicavi Q2 FY26 (mld $)Crescita YoY (%)Note
Productivity and Business Processes34,1+16Trainato da Microsoft 365 Commercial
Intelligent Cloud (incl. Azure)35,2+20Azure +39% (38% CC), ma guidance Q3 37-38%
More Personal Computing12,0-2Gaming in calo, offset da Search e Windows
Totale81,3+17Microsoft Cloud supera 50 mld per la prima volta (+26%)

La crescita è stata guidata dall’Intelligent Cloud, con Azure che ha contribuito per circa 6 punti percentuali grazie all’IA. Tuttavia, il mercato si è concentrato sui lati negativi: la guidance per Azure Q3 (37-38%) è leggermente inferiore alle aspettative, e i margini lordi sono scesi al 68%, il livello più basso in tre anni, a causa degli investimenti in infrastrutture IA.

Le spese in conto capitale hanno raggiunto i 37,5 miliardi, con due terzi su asset a breve vita come GPU e CPU. Amy Hood, CFO, ha spiegato che questi investimenti sono necessari per soddisfare la domanda, ma i vincoli di capacità persisteranno fino a giugno 2026.

Il cash flow operativo è salito del 60% a 35,8 miliardi, ma il free cash flow è sceso a 5,9 miliardi sequenzialmente.Il backlog commerciale (RPO) ha toccato i 625 miliardi (+110% YoY), un record che segnala una domanda fortissima. Ma escludendo OpenAI e altri deal IA come quello con Anthropic (30 miliardi), la crescita organica è solo del 28%.

Questo evidenzia il “problema OpenAI”: un cliente singolo che pesa per 45% del pipeline futuro. La Partnership con OpenAI: Storia e EvoluzioneLa collaborazione tra Microsoft e OpenAI è nata nel 2019, quando Microsoft investì 1 miliardo di dollari in OpenAI, diventando il provider cloud esclusivo (Azure) e ottenendo diritti su tecnologie come GPT-3.

OpenAI, fondata nel 2015 come non-profit per sviluppare IA sicura e open-source, si era ristrutturata in un ibrido for-profit per attrarre capitali.https://artifacts.grokusercontent.com/third-party-image

Nel 2021, un ulteriore investimento portò a integrazioni profonde, come l’uso di GPT in prodotti Microsoft. Nel gennaio 2023, un mega-investimento da 10 miliardi (portando il totale a 13 miliardi) diede a Microsoft una stake del 49% nel braccio for-profit di OpenAI e diritti esclusivi su modelli futuri. La partnership ha prodotto successi come i Copilot (assistenti IA integrati in Office, GitHub, etc.), lanciati nel 2023 e espansi nel 2025. Ma tensioni emersero nel novembre 2023 con l’estromissione temporanea di Sam Altman dal board di OpenAI, che colse Microsoft di sorpresa. Altman fu reintegrato, ma l’evento rivelò crepe. Nel 2025, la ristrutturazione di OpenAI in una public-benefit corporation ridusse l’esclusività: Microsoft mantenne diritti IP fino al 2032, ma OpenAI poté diversificare i provider cloud e alzare capitali altrove.

Questo ha portato a deal con AWS (38 miliardi multi-year nel novembre 2025) e Oracle (300 miliardi stimati). Oggi, OpenAI adotta una strategia multi-cloud per ridurre il lock-in, accedendo a chip custom come i Trainium di Amazon. Microsoft, dal canto suo, ha diversificato con investimenti in Anthropic e xAI.

La disclosure del Q2 FY26 ha reso evidente l’asimmetria: OpenAI pesa per 281 miliardi nel backlog di Microsoft, ma per OpenAI, Microsoft è solo uno dei provider. Se OpenAI sposta workload su AWS o altri, quel 45% potrebbe erodersi. Intanto OpenAI brucia cash: perdite stimate a 12 miliardi in un trimestre, con cash flow cumulativo negativo di 143 miliardi prima della profittabilità.

Ewan Morrison Deutsche Bank sottolinea: “Nessuna startup ha mai operato con perdite su questa scala. Se OpenAI fallisce, Microsoft perde 280 miliardi di revenue forecast. Nadella vede OpenAI come partner strategico, non solo cliente. WSJ e CNBC hanno riportato che Amazon è in trattative per investire fino a 50 miliardi in OpenAI, parte di un round da 100 miliardi che porterebbe la valutazione a 830 miliardi. Non solo equity: include espansione del deal cloud da 38 miliardi (novembre 2025) per GPU Nvidia GB200/GB300 e Trainium. Per AWS, è un colpo contro Azure: dopo Anthropic (8+ miliardi), ora corteggia OpenAI per spostare workload.

Dario Denni: “Quella di Microsoft è una condizione in cui vorremmo trovarci tutti, l’investimento perfetto, il benzinaio che ti regala la macchina ma puoi fare il pieno solo da lui con i soldi che ti guadagni lavorando altrove. Finchè funziona e la macchina non si rompe (Bolla AI) beh… è geniale”.