NGN e Scorporo della rete visti da Claudio Leporelli

Ho letto con estremo piacere l’articolo di Leporelli:

RETI DI ACCESSO DI NUOVA GENERAZIONE E SEPARAZIONE FUNZIONALE DEGLI INCUMBENT DELLE TLC

Ne riporto gli stralci salienti che condivido al 100%

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E’ quindi probabile che il modello regolamentare europeo evolverà  in una versione aggiornata del modello inglese dell’equality of access, che affiancherà  alla possibilità  di condividere paritariamente componenti di rete passivi, come la porzione periferica del doppino in rame (sub-loop unbundling), quella di condividere apparati elettronici e quindi servizi di pi๠alto livello (Active Line Access, probabilmente basato su standard Ethernet)(1). Le forme di unbundling che ne deriveranno saranno quindi pi๠logiche che fisiche
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Tra l’altro, un effetto di preemption, e cioè di dissuasione degli investimenti altrui, non conforme all’interesse collettivo, potrebbe prodursi anche se poi i progetti non si concretizzassero. Infatti gli OLO non proseguirebbero nei progetti basati sull’unbundling del local loop finché permane una situazione di incertezza sulla durata del periodo di tempo per cui sarà  loro possibile continuare ad utilizzare i siti degli incumbent in cui essi dovrebbero installare i loro apparati.

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Il recente peggioramento della situazione sui mercati finanziari non può che peggiorare la situazione.

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Le opzioni relative alla separazione verticale dell´incumbent potrebbero porsi in modo nettamente diverso e la quotazione di una società  in cui confluissero gli asset della rete di accesso e che gestisse i nuovi investimenti in questo segmento potrebbe risultare la soluzione preferibile per tutti, anche per l´ingente massa di risorse investibili che si renderebbero disponibili sia nel segmento di monopolio che in quello in competizione.