Omessi controlli in piena pandemia

Durante il Carnevale di Rio, approfittando della confusione generale e dei mascheramenti, vengono commessi molti omicidi.

L’emergenza pandemica è come un carnevale di Rio che sta giustificando mancati controlli e sanzioni, omissioni di istruttorie e ritardi anche a livello di giustizia, con danni che non saranno mai piu’ recuperati.

In perfetta buona fede, o in perfetta mala fede, vengono autorizzate azioni a soggetti di diritto che sono stati sanzionati per quelle stesse vicende solo poche settimane prima.

Nessuna Autorità si sente di avviare scontri istituzionali con i rappresentanti governativi e con i decisori ad ogni livello, anche quando le disposizioni sono irrealizzabili o se causano distorsioni gravi e di mercato: pare che non interessi a nessuno gestire lo straordinario tenendo fermo l’ordinario.

I ricorsi giudiziari, se non aggravano già i ben noti ritardi ordinari, portano comunque con se il peso di un’urgenza, ossia quel diritto all’immediatezza della giustizia che si nega ogni volta che si esclude la possibilità di ristoro del danno subito.

Pensateci: ogni apparato statale dovrebbe lavorare ancora di piu’ e meglio durante l’emergenza pandemica, come una risposta di anticorpi organizzativi e amministrativi della gestione della cosa pubblica, per scongiurare il maggior danno arrecato dall’instabilità generale, in modo tale che si riesca a prevenire patologie ulteriori.