Energia & Big Tech: L’impegno per i Data Center

I colossi Google, Microsoft, Meta e Amazon hanno firmato un accordo alla Casa Bianca per sostenere i costi energetici dei propri data center. L’intesa mira a proteggere i cittadini americani da eventuali rincari in bolletta causati dall’enorme richiesta di elettricità per l’intelligenza artificiale. Le aziende si impegnano a finanziare nuove centrali e potenziare la rete elettrica esistente, garantendo anche energia di riserva per le comunità locali in caso di emergenza. Il piano prevede inoltre la creazione di posti di lavoro qualificati nelle aree interessate dalle infrastrutture.

AI Act: Nuove scadenze e bollini di autenticità

L’Unione Europea ha proposto una proroga di sei mesi, fino a febbraio 2027, per l’etichettatura dei contenuti generati da sistemi IA lanciati prima di agosto 2026. Un gruppo di esperti sta definendo un codice di condotta per rendere obbligatori metadati e filigrane digitali, garantendo la trasparenza per gli utenti professionali. Sono previste eccezioni per le opere artistiche e satiriche, purché l’informativa non ne comprometta il valore estetico. Anche i media godranno di flessibilità se il contenuto è sottoposto a una revisione editoriale umana.

Spazio: Tensione transatlantica sulla reciprocità

La FCC statunitense ha avviato una consultazione per valutare barriere normative “inaccettabili” poste dall’Europa ai fornitori di servizi satellitari americani come Starlink. Il presidente Brendan Carr ha minacciato ritorsioni contro le aziende spaziali europee se non verrà garantito un trattamento equo negli accessi al mercato. Nel mirino di Washington ci sono l’EU Space Act e il Digital Networks Act, accusati di imporre oneri eccessivi. La controversia evidenzia una crescente asimmetria tra le politiche di protezione nazionali degli USA e i tentativi di armonizzazione dell’UE.

Economia UE: Nasce l’Industrial Accelerator Act

La Commissione Europea ha presentato l’Industrial Accelerator Act (IAA) per incentivare l’uso di prodotti “Made in Europe” in settori chiave come solare e batterie. Tuttavia, la proposta ha sollevato critiche per l’esclusione iniziale di tecnologie cruciali come l’intelligenza artificiale, i chip e l’informatica quantistica. Molti esperti avvertono che senza includere i data center, l’Europa rischia di perdere competitività rispetto a giganti come Cina, India e Stati Uniti. La Commissione si è riservata la possibilità di aggiungere questi settori mancanti attraverso futuri atti esecutivi.

Germania: Il dilemma della Gigafactory IA

Il governo tedesco sta valutando come le istituzioni pubbliche possano utilizzare una futura “Gigafactory” di intelligenza artificiale, ma la gara d’appalto è slittata a fine marzo. Deutsche Telekom ha espresso dubbi sull’investimento, chiedendo allo Stato di garantire un utilizzo minimo della potenza di calcolo pari ad almeno il 35%. Al momento sono stati stanziati 805 milioni di euro in quattro anni, destinati principalmente all’acquisto dell’hardware necessario. Resta aperta la sfida tra le cordate guidate da Telekom-Schwarz Digits e l’offerta separata che dovrebbe essere presentata da Ionos.