Se lo svago è a portata di click, l’ebook va a farsi benedire. E con lui l’ebook reader

Il Corriere ci informa che non leggeremo ebooks con il Kindle ma con il cellulare. Il problema è ozioso, lo so, ma nasconde ben altro. Anzitutto non credo che ci siano oggi molti lettori abituali di ebooks. E non credo che questi pochi siano concentrati a rovinarsi la vista su iPhone. Per questa stessa ragione ho qualche dubbio che le cose miglioreranno domani. Vedremo.

E’ ovvio che se c’è desiderio di leggere, si legge ovunque e con qualsiasi mezzo. Sette anni fa si leggevano documenti con il palmare, oggi si leggono con iPhone. Domani chissa’.

Tuttavia possiamo essere d’accordo su un punto almeno: il mercato che viene intercettato NON e’ quello della vendita dei libri ma è quello della vendita degli apparati.

Io non ti vendo un libro. Ti vendo il un lettore di libri, sia esso Kindle, iPod, iPad o iPhone. Per questo un ruolo centrale ce l’ha oggi chi produce apparati.

Eppoi c’è un fatto, che siccome si leggono in media 2 libri l’anno, non faccio fatica a pensare che di Kindle se ne siano venduti pochi. Ecco perchè iPad si candida a fare molte piu’ cose. Solo che non si percepisce nell’oggetto la sua potenzialità intrinseca di distrarre il lettore abituale di libri su ben altre letture, forse molto piu’ stimolanti.

L’ebook reader allora è morto? E’ presto per dirlo. Se il libro inteso come prodotto culturale subisce una così banale trasposizione digitale, io penso di si. Leggere è già di per se un atto innaturale. Infatti stanca. E se lo svago è a portata di click, l’ebook va a farsi benedire. E con lui l’ebook reader.