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TECNOLOGIA E POTERE: L’ERESIA DI PETER THIEL SECONDO PADRE PAOLO BENANTI

ROMA – Non un semplice investitore, ma un “teologo politico” che agisce nel cuore della Silicon Valley per scardinare i dogmi della democrazia moderna. È questo il ritratto di Peter Thiel, fondatore di Palantir e “padrino” della PayPal Mafia, delineato da Padre Paolo Benanti in un saggio per Le Grand Continent ripubblicato in italiano da Dagospia.

L’analisi di Benanti decostruisce la figura di Thiel, leggendo la sua ascesa non solo come un successo finanziario, ma come un’operazione ideologica che mira a sostituire l’ordine liberale con una governance tecnocratica e apocalittica.

I pilastri del pensiero di Thiel

  • Il desiderio mimetico: Basandosi sul filosofo René Girard, Thiel ritiene che la competizione sia una “trappola mortale”. Per lui, l’obiettivo non è competere, ma creare monopoli. Social network come Facebook sarebbero “macchine mimetiche” progettate per monetizzare il desiderio umano di imitazione.
  • La “PayPal Mafia”: Il gruppo di ex dipendenti di PayPal (Musk, Hoffman, Sacks, ecc.) non è solo una rete d’affari, ma un’alleanza che ha costruito le infrastrutture del XXI secolo (relazioni, lavoro, sicurezza), sottraendo sovranità agli Stati.
  • Rivincita generazionale: L’azione di Thiel è letta come l’insurrezione della Generazione X contro i Baby Boomer. Non una protesta di piazza, ma un atto di “guerra asimmetrica” via software per rendere obsolete le vecchie istituzioni (banche, media, industria).

Palantir e l’ordine “Neo-Medievale”

Il culmine della visione di Thiel è incarnato da Palantir Technologies. Fondata con il supporto della CIA, l’azienda rappresenta per Benanti la “Casa di Salomone” baconiana: un’istituzione segreta che usa i dati per ottenere una conoscenza onnisciente.

“Thiel postula che la democrazia sia esposta alle derive irrazionali della violenza delle folle. La tecnologia offre l’unica alternativa: un ordine fondato sul controllo dei dati e sulla gestione tecnocratica delle masse.”

La scelta escatologica: “Anticristo o Armageddon”

Secondo Benanti, l’ideologia thieliana sfocia in una visione apocalittica binaria:

  1. Caos totale: La fine della civiltà causata dalla violenza mimetica incontrollata.
  2. Governo mondiale dispotico: Un regime tecnocratico (il Katechon che trattiene il male) capace di garantire “pace e sicurezza” al prezzo della libertà.

Conclusione: Il declino della democrazia

Il saggio avverte che quando le istituzioni democratiche adottano i software di Thiel, ne importano implicitamente l’ideologia: l’idea che i cittadini siano incapaci di autogovernarsi. In questo scenario, la democrazia non è più un progetto collettivo, ma un “cadavere” gestito clinicamente all’interno di un data center.