Al via la fase operativa per il riconoscimento del credito d’imposta relativo al Piano Transizione 5.0. A decorrere dalla data odierna, le imprese che hanno completato gli investimenti e ricevuto dal GSE l’attestazione di conformità tecnica riceveranno la conferma formale del credito spettante.
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AGGIORNAMENTO DEL 5 MAGGIO 2026 – CLOUD ESCLUSO DA 5.0
ROMA, 5 MAG – Il piano Transizione 5.0 entra nella sua fase finale. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha siglato il decreto attuativo che definisce le regole per l’iperammortamento degli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il provvedimento passerà ora alla firma del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per la bollinatura della Ragioneria.
LE NOVITÀ E LE ESCLUSIONI Il testo finale introduce due cambiamenti significativi rispetto alle bozze iniziali:
- Stop ai software in cloud: Nonostante i tentativi del Mimit di includere le soluzioni as-a-service, il Mef ha imposto l’esclusione dei software erogati tramite canoni di abbonamento cloud, poiché non soggetti ad ammortamento tradizionale.
- Quinta comunicazione obbligatoria: Il numero di comunicazioni per le imprese sale a cinque. Oltre alle tre già previste e alla quarta per il monitoraggio a fine anno, viene introdotto un ulteriore adempimento periodico entro il 20 gennaio di ogni anno per i soli investimenti del 2027 e 2028.
TEMPISTICHE E AGEVOLAZIONI L’apertura della piattaforma del Gse per le prenotazioni è attesa entro i primi dieci giorni di giugno, dopo il vaglio della Corte dei Conti. Confermate le aliquote dell’iperammortamento: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni, e 50% per la fascia oltre i 10 milioni fino a un massimo di 20 milioni di euro. Restano gli obblighi di perizia tecnica e certificazione contabile, mentre decade la clausola made in Europe ad eccezione dei moduli fotovoltaici.
Erogazione e Modalità di Trasmissione
La ricevuta di conferma sarà consultabile direttamente all’interno della piattaforma informatica Transizione 5.0 sul portale del GSE. Le imprese interessate riceveranno inoltre una notifica tramite PEC e posta elettronica agli indirizzi forniti in fase di registrazione.
Determinazione del Credito e Tetto di Spesa
Il credito d’imposta è calcolato sulla base del D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (come modificato dal D.L. 3 aprile 2026, n. 42). La normativa fissa un limite complessivo di spesa pari a 1.302,3 milioni di euro.
- Ammontare: Il contributo è pari all’89,77% del credito spettante per gli investimenti in beni materiali e immateriali (Allegati A e B, legge 232/2016) e per le spese di formazione del personale.
Utilizzo in Compensazione
Il beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro la scadenza del 31 dicembre 2026. Il codice tributo da utilizzare è il 7079, denominato “Credito d’imposta – Articolo 8 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38”.
Obblighi per i Beneficiari
Le imprese che accedono al credito sono soggette a precisi vincoli per i cinque anni successivi al completamento dell’investimento:
- Monitoraggio: Obbligo di comunicare al GSE variazioni societarie o la perdita dei requisiti di ammissione.
- Conservazione: Tenuta della documentazione (certificazioni, perizie, fatture) per le attività di controllo.
- Vincolo di destinazione: Obbligo di segnalare eventuali cessioni di beni a terzi, spostamenti in altre strutture produttive o il mancato riscatto di beni in leasing.

