(RegTechNews.it) BRUXELLES, 19 MAR – Il futuro della sovranità tecnologica europea e la revisione delle norme sui servizi media audiovisivi sono stati al centro di un incontro ad alto livello a Bruxelles tra la Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Henna Virkkunen, e i rappresentanti di Netflix.
Secondo quanto si apprende da fonti comunitarie, il colosso dello streaming ha ribadito la centralità del mercato europeo, definito come il “più vasto pubblico a livello globale” per la piattaforma, sottolineando i massicci investimenti in contenuti locali prodotti nel Vecchio Continente.
VERBALE DELLA RIUNIONE
- Data: 17 marzo 2026
- Luogo: Bruxelles, Belgio
- Nome/i e funzione/i del/i rappresentante/i della Commissione:
- Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia
- Thomas Schmitz, membro del Gabinetto
- Nome/i del/i rappresentante/i di interessi: Netflix
- Oggetto: Scambio di vedute sulla legislazione dell’UE pertinente per il settore dei media, inclusa l’imminente valutazione e revisione della Direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD), del Digital Markets Act (DMA) e del Digital Networks Act (DNA).
Punti principali sollevati e posizioni espresse:
- Investimenti e AI: Netflix ha spiegato che l’Europa costituisce il suo pubblico più vasto al mondo e che l’azienda investe in modo significativo in contenuti locali. Netflix ha fatto riferimento all’uso dell’IA come strumento creativo.
- Digital Markets Act (DMA): Netflix ha espresso sostegno agli obiettivi del DMA e alla necessità di garantire parità di condizioni (level playing field).
- Revisione AVMSD: In merito alla revisione della direttiva AVMSD, Netflix ha segnalato le sfide legate al ruolo crescente delle piattaforme di condivisione video e alla diversità dei regimi di obbligo di investimento nelle opere europee, sottolineando l’importanza della protezione dei minori. Netflix ha evidenziato la necessità di una legislazione prevedibile, equa e semplice.
- Digital Networks Act (DNA): Netflix ha espresso il proprio sostegno al DNA e all’esclusione delle tariffe di rete (network fees), manifestando invece preoccupazione per il meccanismo di cooperazione volontaria.



