(RegTech News) – Bruxelles, 17 apr – Una coalizione di sindacati e gruppi di dipendenti delle istituzioni europee (tra cui UEF, Groupe Europe e GRASPE) ha lanciato un appello formale per interrompere la “dipendenza consentita” dell’Unione Europea dalle tecnologie digitali statunitensi. La richiesta, contenuta in una lettera aperta, punta il dito contro i rischi per la sicurezza nazionale e la sovranità dei dati derivanti dal dominio dei fornitori d’oltreoceano.

Secondo il documento, gli strumenti digitali USA controllano oggi l’80% del mercato professionale e delle infrastrutture in Europa. Una situazione definita “pericolosa”, soprattutto alla luce della legge americana FISA. Tale normativa permette a Washington di sorvegliare individui fuori dagli Stati Uniti: i firmatari avvertono che ogni eletto o funzionario UE potrebbe subire l’estrazione di dati sensibili qualora il proprio lavoro fosse ritenuto contrario agli interessi americani.

I dipendenti chiedono che le istituzioni “diano l’esempio” migrando rapidamente verso soluzioni open source, sovrane e conformi al GDPR. Esistono già alternative europee per cloud, messaggistica e software da ufficio – come dimostrato dai casi di Francia e Danimarca – ma queste faticano a raggiungere una massa critica senza il sostegno pubblico. “Chiediamo un ambiente di lavoro che garantisca protezione, fiducia e continuità”, conclude la nota, sollecitando l’abbandono dei sistemi informatici legati alla Big Tech non europea.

SCHEDA RIASSUNTIVA: L’Appello per la Sovranità Digitale UE

1. Il Problema: La “Dipendenza Consentita”

  • Monopolio USA: Le aziende americane detengono l’80% di prodotti, servizi e proprietà intellettuale nel settore digitale europeo.
  • Costi e Rischi: Questa egemonia non è solo onerosa in termini di licenze, ma espone l’Europa a vulnerabilità geopolitiche.
  • Inconsapevolezza: Molti cittadini non comprendono appieno i rischi legati all’uso dei propri dati personali, nonostante le tutele legali esistenti.

2. La Minaccia: Sorveglianza e Spionaggio

  • Legge FISA: Il governo statunitense ha il potere legale di acquisire informazioni da fornitori di servizi elettronici prendendo di mira soggetti non residenti negli USA.
  • Vulnerabilità dei Funzionari: Qualsiasi dipendente UE o rappresentante eletto è potenzialmente a rischio di sorveglianza e furto di dati sensibili se il suo operato contrasta con gli interessi di Washington.
  • Precedenti: Viene citato il caso delle sanzioni digitali imposte dagli USA contro un giudice della Corte Penale Internazionale.

3. Le Richieste: Migrazione e Sovranità

  • Esempio Istituzionale: Le istituzioni dell’UE devono guidare il cambiamento garantendo l’indipendenza della propria amministrazione.
  • Appalti Pubblici: Riorientare la spesa verso soluzioni basate in Europa, preferendo software open source e conformi al GDPR.
  • Migrazione Interna: I firmatari esigono che i sistemi informatici, i siti web e i social media istituzionali smettano di appoggiarsi alla “Big Tech” non europea.

4. Lo Scenario Attuale

  • Alternative Disponibili: Esistono già soluzioni europee per messaggistica, cloud, motori di ricerca e VPN (es. segnalati su european-alternatives.eu).
  • Modelli Virtuosi: Francia e Danimarca sono citate per i loro sforzi nell’emanciparsi dai software Microsoft.
  • Obiettivo Finale: Creare un ambiente di lavoro digitale protetto che generi fiducia e affidabilità per tutto il personale europeo.

E’ veramente molto importante che ci sia un movimento civile di persone private che abbiano a cuore la sovranità digitale ed abbiano ben compreso la necessità dell’indipendenza europea dal dominio tecnologico americano.