Circa 23-24 anni fa (intorno al 2001-2002), gli Stati Uniti espressero forti opposizioni al progetto Galileo, il sistema di navigazione satellitare europeo. Le preoccupazioni americane erano principalmente di natura militare e tecnica: temevano che Galileo potesse interferire con il segnale GPS (controllato dagli USA), permettere un uso ostile dei segnali precisi in caso di conflitto, e ridurre la dipendenza europea dal GPS statunitense. Ad esempio, nel dicembre 2001, il segretario alla Difesa USA Paul Wolfowitz inviò una lettera critica, suggerendo che Galileo potesse compromettere la capacità americana di “jammare” (disturbare) segnali nemici senza influenzare il proprio GPS.Non si trattò di un tentativo diretto di “bloccare” il progetto con azioni legali o militari, ma di pressioni diplomatiche, critiche pubbliche e negoziati per rendere Galileo compatibile con GPS. Inizialmente, alcuni osservatori pensavano che il progetto fosse a rischio (nel 2002 un portavoce disse che “Galileo è quasi morto” a causa di pressioni USA e problemi economici). Tuttavia, l’Unione Europea decise di procedere comunque, motivata dal desiderio di indipendenza strategica (non dipendere solo da GPS, che poteva essere degradato o disattivato dagli USA in caso di crisi) e da benefici economici/tecnologici.Galileo è diventato operativo gradualmente (servizi iniziali nel 2016, capacità piena negli anni successivi). Oggi è considerato uno dei sistemi di navigazione satellitare più precisi al mondo, specialmente per usi civili, infatti:
- Accuratezza orizzontale tipica: meno di 1 metro con segnali aperti (contro circa 3 metri del GPS standard).
- Con il servizio High Accuracy Service (HAS, gratuito dal 2023): fino a 20 cm orizzontale e 40 cm verticale.
- È interoperabile con GPS, migliorando la precisione complessiva quando usati insieme.
Rispetto agli altri sistemi globali (GPS USA, GLONASS Russia, BeiDou Cina), Galileo ha spesso il miglior errore di segnale (SISRE intorno a 1.6 cm con correzioni), rendendolo il più preciso in molti scenari civili.

