Questo è il classico esempio di quanto sia importante il controllo della filiera, dello stack, della pila tecnologica, o come volete.
IonQ è un’azienda americana che leader del quantum computing, macchine super potenti in grado di risolvere problemi molto complicati che i normali computer non riescono a gestire, semplificando, certo ma c’è molto altro. Per esempio, con una potenza di calcolo quantistico, gli esperti potrebbero conribuire e di fatto già oggi aiutano a scoprire nuovi medicinali, migliorare la sicurezza nazionale o fare calcoli enormi in fretta, decriptare materiale sensibile ed altro ancora.
SkyWater Technology invece è una fabbrica (chiamata “fonderia”) di chip semiconduttori, cioè produce i microchip che servono per tanti dispositivi elettronici, il cuore pulsante tecnologico dell’Intelligenza Artificiale e del Quantum. È un’alleanza speciale con l’unica grande fabbrica di questo tipo che si trova solo negli Stati Uniti e non in Asia, come tutte le altre. Lavora per settori delicati: difesa, aerospazio e anche informatica quantistica. Non vende chip con il suo marchio, fa solo produzione per altri. E anche questo è distintivo. Il 26 gennaio 2026 IonQ ha annunciato un accordo per comprare SkyWater pagando 35 dollari per ogni azione SkyWater. In totale l’operazione vale circa 1,8 miliardi di dollari.
Al vertice di IonQ, Niccolò de Masi, è molto contento. Dice che con questa mossa IonQ diventa un’azienda “verticalmente integrata”: cioè controllerà sia la progettazione dei computer quantistici sia la produzione dei chip necessari. Fa benissimo ovviamente. Risparmia tempo, si riducono costi e si diventa più indipendenti da fornitori esterni. De Masi paragona IonQ alla Nvidia di oggi, è leggermente una forzatura paragonarsi all’azienda che domina i chip per intelligenza artificiale, ma il significato è chiarissimo. Vuole diventare il leader e spingere molto per tenere la produzione di chip e la tecnologia quantistica negli USA, per gratificare la politica e indubbiamente per motivi di sicurezza nazionale. Non vuole dipendere da altri paesi.
IonQ già lavora con il Dipartimento della Difesa americano e ora avrà una fabbrica propria sicura al 100% americana. Dopo l’accordo (che dovrebbe concludersi tra primavera ed estate 2026, con l’ok degli azionisti e delle autorità), SkyWater continuerà a esistere con il suo nome, ma diventerà una controllata di IonQ. Il suo amministratore delegato resterà al comando e risponderà direttamente a de Masi. SkyWater potrà anche vendere servizi a clienti di IonQ. In poche parole: IonQ compra una fabbrica americana di chip per crescere più in fretta nel quantistico, risparmiare, essere più forte contro la concorrenza e aiutare gli Stati Uniti a vincere la “corsa” tecnologica contro Cina e altri. È l’operazione più grande nella storia di IonQ, che oggi vale oltre 16 miliardi in borsa grazie all’entusiasmo per il quantistico.
“Il quantum computing non è più futuro, ma capacità strategica già oggi decisiva per cybersecurity, difesa e infrastrutture critiche. I governi non devono “fare gli ingegneri”, ma dare direzione chiara, ridurre frammentazione e creare fiducia”. L’Italia punta su piattaforme aperte e cooperative (es. Q-Alliance) invece di progetti isolati, come spiegato da Alessio Butti a Qubits 2026 in Florida.

