“Abbiamo promosso una nuova iniziativa, la Q Alliance, ed è uno dei modelli più avanzati di cooperazione tecnologica. E’ una piattaforma strutturata che mette a fattor comune competenze di imprese e università per trasformare la capacità quantistica in capacità industriale”, aggiunge Butti.
IL centro nazionale di ricerca Volta vuole mettere a fattor comune le conoscenze. Non intendiamo essere spettatori per quanto riguarda il panorama quantum.
“Sulla dipendenza tecnologica, dobbiamo rafforzare le filiere, dobbiamo adeguare la formazione alla domanda e dobbiamo diversificare i fornitori anche nella PA”, dice il Sottosegretario.
Infine, “Siamo abituati a far passare tutto attraverso lo smartphone, potente, energivoro, fragile e dipendente. Il sistema operativo è quello che orchestra. Stiamo lavorando ad un chip che sia privo di backdoor. Qualcosa che gestisca dati senza consentire effrazioni, anche tramite la quantum crittografia”.
Sommario
Q Alliance e la Strategia Italiana sul Quantum Computing
L’Italia accelera con decisione nel campo delle tecnologie quantistiche, puntando a diventare un attore protagonista in Europa e nel mondo. Il sottosegretario all’Innovazione tecnologica Alessio Butti ha recentemente illustrato le linee guida di questa strategia in un intervento che mescola ambizione industriale, ricerca scientifica e necessità di sovranità digitale.
Al centro del discorso c’è la Q Alliance, una nuova iniziativa lanciata in Lombardia, a Como, che rappresenta uno dei modelli più avanzati di cooperazione nel settore quantistico. Si tratta di una piattaforma aperta che riunisce grandi imprese internazionali, come IonQ e D-Wave, insieme a università italiane e centri di ricerca. L’obiettivo principale è trasformare le potenzialità della fisica quantistica in applicazioni concrete per l’industria, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative che possano competere a livello globale. Butti ha definito questa alleanza non solo un passo tecnologico, ma un vero esempio di open innovation, capace di attrarre talenti e investimenti per creare uno dei più potenti hub quantistici al mondo.
Parallelamente, il governo sta lavorando al centro nazionale di ricerca dedicato ad Alessandro Volta, lo scienziato comasco di cui nel 2027 ricorrerà il bicentenario della morte. Questo polo non sarà un semplice laboratorio isolato, ma un’infrastruttura aperta e nazionale che metterà in rete università sparse in tutto il Paese, imprese e pubblica amministrazione. L’idea è chiara, l’Italia non vuole limitarsi a osservare il rapido avanzamento del quantum computing, ma intende partecipare attivamente, condividendo conoscenze e competenze per passare dalla teoria alla pratica. Attraverso questo centro si testeranno algoritmi, si svilupperanno applicazioni e si formeranno nuove generazioni di esperti, riducendo il divario tra ricerca accademica e mondo produttivo.
Butti ha sottolineato con forza anche il tema della dipendenza tecnologica, un rischio che l’Italia deve affrontare con urgenza. Per questo serve rafforzare le filiere produttive nazionali, aggiornare i percorsi formativi in base alle reali esigenze del mercato e diversificare i fornitori, soprattutto nella pubblica amministrazione. Solo così si potrà garantire maggiore autonomia e resilienza in un contesto globale sempre più competitivo e incerto.
Un altro aspetto cruciale emerso dall’intervento riguarda la sicurezza dei dati e delle infrastrutture. Oggi gran parte delle persone passa la vita attraverso lo smartphone, un dispositivo potente ma al tempo stesso energivoro, fragile e fortemente dipendente da sistemi operativi esteri. Proprio per questo il governo sta investendo nello sviluppo di un chip sicuro, privo di backdoor, ovvero senza porte nascoste che possano permettere accessi non autorizzati. Questo componente dovrebbe gestire i dati in modo impenetrabile, sfruttando anche le tecniche di quantum crittografia per rendere le comunicazioni e lo storage resistenti a qualsiasi tentativo di effrazione, inclusi quelli futuri legati ai computer quantistici.In sintesi, l’approccio italiano al quantum combina innovazione collaborativa, orgoglio nazionale e attenzione alla sicurezza.
La dimensione digitale “non e’ piu’ un ambito separato dalla realta’ me ne costituisce una componente strutturale” ha affermato il Sottosegretario Butti nel corso della conferenza internazionale Cybersec 2026. “Le minacce informatiche incidono sulla sicurezza delle Istituzioni, sull’economia, sulle infrastrutture critiche e, in definitiva, sulla qualità della nostra democrazia. A queste sfide si risponde solo con una visione condivisa, con competenze solide e con una cooperazione convinta tra tutti gli attori coinvolti”.
Con progetti come Q Alliance e il centro Volta, il Paese si posiziona come partner affidabile in Europa, puntando a non subire la rivoluzione tecnologica in corso ma a guidarla, almeno in parte, per tutelare interessi economici e strategici. Una scelta coraggiosa che, se attuata con continuità, potrebbe portare risultati concreti nei prossimi anni.
AGGIORNAMENTO DEL 4 MAGGIO 2026 – Indagine Wired, Quantum fermo al palo. Cosa manca alla strategia nazionale per competere davvero?
ROMA, 4 MAGGIO 2026 (Wired Italia) — L’Italia rischia di bruciare la propria Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche ancora prima di partire. Approvato a luglio 2025, il piano da un miliardo di euro in cinque anni (200 milioni annui) non è stato finora finanziato nella Legge di Bilancio. Con il Pnrr che termina a giugno, senza un chiaro passaggio di testimone nazionale, il Paese potrebbe disperdere gli sforzi iniziali e perdere terreno rispetto ai principali competitor europei. Lo evidenzia un’inchiesta di Wired Italia secondo cui, nonostante eccellenze come il quantum computer Partenope a Napoli e il polo supercalcolo di Bologna, mancano una cabina di regia efficace, investimenti privati adeguati e continuità programmatica.
La corsa quantistica dell’Italia inciampa prima di partire. “Quantum” manca alla strategia nazionale per competere davvero
URL: https://www.wired.it/article/corsa-quantistica-italia-inciampa-prima-di-partire-quantum-strategia-nazionale/








