Addio alla precarietà delle autorizzazioni temporanee per le reti Internet delle Cose (IoT). Con la pubblicazione del nuovo Decreto interministeriale, l’Italia volta pagina sulla gestione delle tecnologie LoRaWAN e SigFox, introducendo una drastica semplificazione burocratica attesa da anni dal comparto tecnologico.
A darne notizia è la CFWA (Coalizione Fixed Wireless Access), che saluta il provvedimento come il coronamento di un lungo impegno istituzionale. La novità principale riguarda il superamento del sistema delle autorizzazioni semestrali: a partire dal 1° giugno 2026, gli operatori potranno beneficiare di un’autorizzazione generale con validità fino a 10 anni.
Sommario
L’annuncio sui social della Coalizione del Cloud e Fixed Wireless Access (CFWA)
La Coalizione del Cloud e Fixed Wireless Access è lieta di annunciare a tutti i suoi associati una importante novità per il settore IoT in Italia. È stato pubblicato il Decreto interministeriale firmato dal Ministro Adolfo Urso e dal Ministro Guido Crosetto che, a partire dal 1° giugno 2026, introduce il nuovo regime di autorizzazione generale per le reti LoRaWAN e SigFox. Da quella data finiscono definitivamente le autorizzazioni temporanee che duravano solo un anno e costringevano gli operatori a rinnovarle continuamente con tanta burocrazia. Al loro posto arriva un’autorizzazione generale che dura fino a dieci anni e si può rinnovare. La procedura diventa molto più semplice e veloce: basterà compilare un unico modulo PDF e un foglio Excel con tutti i gateway della rete. In questo modo gli operatori potranno finalmente progettare e realizzare reti più grandi e stabili, investendo con maggiore tranquillità e sicurezza.
La CFWA invita tutti gli associati a prepararsi fin da ora: dal 1° giugno 2026 sarà possibile presentare le prime istanze con la nuova procedura semplificata. Per qualsiasi informazione o supporto operativo è possibile scrivere alla Segreteria CFWA (segretario@cfwa.it).
La dichiarazione di Sara Servili (Fidoka) Presidente di CFWA
La nuova procedura promette di abbattere i tempi e i costi di gestione. Per ottenere il via libera sarà sufficiente presentare un modulo PDF accompagnato da un elenco dei gateway in formato Excel. Una trasformazione che, secondo la Coalizione, consentirà alle aziende di passare da una logica di emergenza a una di pianificazione strategica, favorendo investimenti lungimiranti su reti finalmente stabili.
“Questo risultato rappresenta un passo storico per il mercato dell’Internet delle Cose in Italia”, ha dichiarato Sara Servili, Presidente di CFWA. “Attraverso regole chiare e durature, le aziende hanno l’opportunità di accelerare lo sviluppo di reti intelligenti in settori chiave: dall’agricoltura di precisione alle smart city, fino alla logistica e all’industria 4.0.”
Le reti LPWAN sono progettate per connettere sensori a basso consumo energetico, capaci di trasmettere dati per lunghi periodi senza alimentazione continua. “Rappresentano un pilastro della sostenibilità – prosegue il Presidente di BBBell – poiché garantiscono meno sprechi energetici e una manutenzione ridotta. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio dei consumi domestici all’efficientamento industriale”.
Secondo la Presidente Servili, lo snellimento normativo non è solo un vantaggio tecnico, ma un volano per l’economia nazionale:
- Digitalizzazione: Accelerazione nella copertura del territorio con sensori e reti intelligenti.
- Occupazione: Creazione di nuove opportunità di lavoro nel settore tech e delle infrastrutture.
- Digital Divide: Contrasto all’isolamento digitale grazie a una diffusione capillare dei servizi IoT anche in aree rurali.
La dichiarazione di Enrico Boccardo (BBBELL) Vice Presidente di CFWA
“Le tecnologie LPWAN (LoRaWAN e SigFox) escono finalmente dalla fase sperimentale per entrare in un quadro normativo certo. Grazie al nuovo Decreto interministeriale, viene introdotta un’autorizzazione generale valida fino a 10 anni, semplificando un panorama che fino a ieri ne limitava lo sviluppo”. Lo dichiara Enrico Boccardo, Fondatore e Presidente di BBBell, sottolineando l’importanza del nuovo assetto regolatorio per il settore dell’Internet of Things (IoT).
Il risultato, spiega Boccardo, è frutto di un intenso lavoro di coordinamento svolto dalla Coalizione Fixed Wireless Access (CFWA) in sinergia con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Un’attività che non si è limitata alla sperimentazione tecnica, ma che ha puntato a creare consapevolezza istituzionale su tecnologie “poco visibili ma onnipresenti nella vita quotidiana”.
“La certezza del diritto consente agli operatori di pianificare investimenti con una prospettiva più ampia, superando la logica del breve termine che ha frenato la crescita del settore fino ad oggi. L’innovazione – conclude Boccardo – non passa sempre da grandi strappi tecnologici, ma spesso, come in questo caso, da regole chiare che permettono alle tecnologie esistenti di esprimere finalmente tutto il loro potenziale al servizio del Paese”.
L’associazione ha già invitato i propri iscritti a preparare la documentazione, confermando che le prime istanze con la procedura semplificata potranno essere inviate già dal prossimo 1° giugno. Secondo Boccardo, il passaggio a un’autorizzazione di lungo periodo (10 anni) rappresenta il vero “game changer” per il mercato.
Riferimenti normativi e approfondimenti su CFWA
Leggi anche il Contributo di CFWA all’indagine conoscitiva sull’utilizzo delle tecnologie
digitali e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione, nella costruzione e nel
monitoraggio delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, portuali,
aeroportuali e logistiche, depositato in Senato.



