E’ un libro “vecchiotto” considerando che “Fai spazio nella tua vita” è uscito nel 2017 ed ho avuto modo di tenerlo tra le mani solo nel 2026. Ma non ha perso splendore. Fumio Sasaki ci guida in un percorso di consapevolezza di quanta infelicità ci da il materialismo, il consumismo, l’ansia del possesso, l’esperienza vana del possedere. Scrive Fumio “non è che una donna con un anello da 3000 dollari sia più felice di una con un anello da 300, “il sorriso non dura 10 volte di più, il valore delle cose non ha limiti, l’uomo si”.

Non è originale il concetto, ma quello che conta di questo libro sono le strategie. Cosa fare per essere minimalista. Quali sono i vantaggi. Come evitare di procrastinare, di perdonarsi, di lasciare andare le cose per far entrare le esperienze. Ad esempio si parla di “impotenza appresa” ovvero l’esperienza di ripetuti fallimenti che ci fa desistere per sempre di riprovarci.

Il tono non è quello di un Guru. Fumio non ti sta dicendo di fare come lui, ma di provarci. Va bene anche solo se ci hai provato. Anche se non ci sei riuscito. Ha ragione. Ricordo 10 anni fa mi sono ritrovato ad avere 2 macchine (!) vivevo in una casa con divani, 10 sedie, un televisore clamoroso. E mi dispiace perché leggendo, mi sono ricordato che a 20 anni avevo già in mente il concetto ma non l’avevo messo in pratica. Ben prima che me lo dicesse Fumio Sasaki, ho provato a regalare tutto. Ho venduto tutte e due le macchine. Avevo un divano e l’armadio di IKEA: è venduto a prenderselo un fuori sede. Gli ho venduto pure un tavolo. Ho buttato decine di suppellettili, quadri. Appunti, carte. Cavi, device. Ho buttato lo sportello della cucina oggi occupato dalla lavastoviglie. Mi sono chiesto come ho potuto mettere tanta roba pure sul soppalco. Quei barattoli di vernice rimasti dall’ultima ristrutturazione. Nel ripostiglio avevo una scala nuova e quella vecchia. Mai usate. Insomma ci sono arrivato da solo ad una forma di “minimalismo” 10 anni prima di Fumio, ma nel mio caso è comunque ancora un tentativo mancato. E non mi sono mai arreso.

Allora, tornando al libro, ci sono molte frasi memorabili. La citazione più bella è quella del tennista Agassi, che dopo aver vinto il grande slam, dice che le sconfitte durano di più e sono più intense della vittoria, una felicità può durare anche poche ore, il senso della sconfitta ti può catturare per anni. E quindi capire che non bisogna paragonarsi agli altri. Non bisogna anelare. Occorre semplificare. Tutto.

Agassi: “una vittoria non è cosi piacevole quanto è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto, non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente”.

Le strategie sono tante, troppe. Vanno semplificate pure quelle. Quante volte nella vita avete visto cassetti pieni, garage pieni, armadi pieni, scrivanie e librerie di ciarpame. Liberarsi significa, ordine, pulizia, facilità, comprensione, godimento, apertura, dimagrimento, motivazione.

Un libro prezioso. Un altro libro consigliato da Luca Conti. C’è un capitolo sui “neuroni specchio” di cui parlava anche QUESTO LIBRO di Simona Ruffino. Altra perla da leggere.

p.s. continuo ad avere 50 cravatte ma ne uso solo due.