Sommario
Emergenza Energia: l’Europa valuta il razionamento
Il Commissario UE per l’Energia, Dan Jørgensen, ha lanciato un serio monito sul futuro energetico del continente. La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran ha innescato uno shock strutturale:
- Scenari estremi: Bruxelles sta preparando piani per il possibile razionamento di gasolio e cherosene, con il settore dell’aviazione in cima alla lista dei vulnerabili.
- Costi esorbitanti: Il conflitto in Medio Oriente è già costato all’UE 14 miliardi di euro extra in importazioni.
- Misure d’emergenza: Si valuta l’allentamento degli standard sui carburanti e un nuovo ricorso alle riserve strategiche di petrolio.
IA e Data Center: tra boom di capitali e rischi finanziari
La costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta diventando “il più grande progetto di investimento in tempo di pace”, ma non mancano le ombre:
- Stress test assicurativo: Con campus che valgono oltre 20 miliardi di dollari, le compagnie assicurative faticano a garantire la copertura necessaria.
- Il “tapis roulant del debito”: Cresce la preoccupazione per il ciclo di vita delle GPU (circa 7 anni), molto più breve rispetto alla durata dei finanziamenti immobiliari, creando potenziali bolle di credito.
- Opacità finanziaria: Esperti avvertono di un effetto “déjà vu” simile alla crisi del 2008, a causa della scarsa trasparenza nei mercati del debito privato.
Gigafactory IA in stallo: scontro sui finanziamenti
Il piano europeo per la sovranità tecnologica segna il passo. Nonostante l’obiettivo di “mobilitare” 20 miliardi di euro, i fondi diretti messi in campo dalla Commissione sono decisamente inferiori:
- Ripartizione fondi: L’UE coprirà solo il 17% dei costi (circa 3,4 miliardi), lasciando il 70% del carico al settore privato.
- Malcontento industriale: Tim Höttges (CEO di Telekom) ha avvertito che a queste condizioni le aziende non costruiranno. Si chiedono garanzie di acquisto della potenza di calcolo da parte dei governi per almeno il 35%.
- Nuove alleanze: Ionos ha rotto i colloqui con Telekom, annunciando una partnership alternativa con Hochtief.
Italia Business: Leonardo e Telecomunicazioni
- Leonardo: L’AD Roberto Cingolani riceverà per il 2025 compensi totali stimati tra 2,9 e 3,26 milioni di euro. Intanto, l’ex CFO Alessandra Genco esce dall’azienda con una buonuscita di 5,4 milioni di euro.
- TLC: Il settore delle comunicazioni in Italia rimane stabile con ricavi a 28,6 miliardi di euro. Migliorano i margini operativi (Ebitda al 30,4%), ma prosegue il calo dell’occupazione: perse 5.600 unità in quattro anni.



