TRATTATIVE COMMERCIALI – Lesson #2

E dopo il grande successo di TRATTATIVE COMMERCIALI – Lesson #1 ecco a voi un’altra chicca…

“Loro sono famosi per questo. Tirano sempre la corda ma sanno come fermarsi un attimo prima del vaffanculo. Questo fatto li rende invincibili”.

30 Lug 2010, | Filed under Cultura, Diritto, Politica, Telecomunicazioni
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Il censimento

Ogni tanto faccio un censimento dei lettori. Anche se vi conosco abbastanza bene… qualcuno mi manca.

Ho da poco scoperto che Marco P. si logga con un server dalla Germania. Se non me lo avesse detto lui, non ci sarei mai arrivato.

Ma in particolare mi incuriosisce chi si logga da Chicago. Non tanto perchè ci andro’ questa estate, ma perchè 247 volte sul mio blog e non sapere chi è mi sembra scortese. Usa un Mac.

Poi chi si logga da Bari?

Chi si logga da Como?

Chi ha un IP che inizia per 192, maschera l’ISP e usa XP, explorer8 ed entra da google scrivendo “dariodenni” tutto attaccato?

Gli altri piu’ o meno li conosco tutti… penso..

Ciao,
Dario

27 Lug 2010, | Filed under Generale
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Trattative commerciali – Lesson #1

Non puoi esprimerti in legalese.

Se ti sentono parlare come un avvocato, si impauriscono e scappano.

Dobbiamo dare maggiore visibilità al progetto.

Dobbiamo convincerli che ci siamo reciprocamente utili.

Dobbiamo comunicargli un minimo di affidabilità.

Se non si creano le basi di un reciproco interesse allora abbiamo perso tempo entrambi e quello che è peggio è che l’ho perso io.

21 Lug 2010, | Filed under Cultura, Diritto, Politica, Telecomunicazioni
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Skype blocca FRING

Al diavolo Skype!

Skype Cowardly Blocks fring

For 4 years we have led mobile communication innovation, most recently with video calling on any advanced Smartphone and network. Now that fring expanded capacity to support the huge demand for video calling for all users, Skype has blocked us from doing so. They are afraid of open mobile communication. Cowards. Needless to say, we are very disappointed that Skype, who once championed the cause of openness is now trying to muzzle competition, even at the expense of its own users. We’re sorry for the inconvenience Skype has caused you. As always, fring will continue to provide our users with the best mobile internet communication experiences that you deserve, with or without Skype. The new fring version with free video calls, calls, live chat is available on any advanced smartphone, over any mobile operator, over your preferred internet connection (3G, 4G, WiFi) from the fring website here and app stores. Let freedom fring!

13 Lug 2010, | Filed under Telecomunicazioni
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Relazione annuale Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCom 2010

La relazione annuale dell’Authority delle Comunicazioni è l’evento più importante per gli addetti ai lavori nel comparto TLC, perchè rappresenta la summa delle attività svolte nel corso dell’anno. Si tratta certamente anche di una buona occasione di incontro e di confronto tra i presenti.

Vi vorrei relazionare quelle che sono state le mie impressioni in merito.

Come spesso accade, proprio in coincidenza con questo grande evento, la mia agenda era già zeppa di impegni personali e professionali e quindi mi sono dovuto dividere tra Camera dei Deputati e riunioni in città. E guarda caso proprio quest’anno ho avuto un accesso speciale, direttamente alla Sala della Lupa mentre negli anni precedenti seguivo nella sala adiacente.

L’intervento di apertura è stato a cura del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Mi ha sorpreso sentirlo difendere ancora la carta stampata – che anche io amo tanto, lo sapete – ma che inesorabilmente sarà sostituita, o forse è gia stata sostituita, da una versione digitale on line, ma non per questo verra’ “soppiantata da Internet” – come piace credere a chi chiede ausili economici per far sopravvivere un business oramai senza futuro.

Ho apprezzato invece il passaggio in cui Fini ha esortato a fare di Internet un diritto per tutti i cittadini, come già avviene in altri Paesi. Sotto altri versi, ho sentito il Presidente della Camera elogiare l’agenda digitale della Commissaria Kroes. Quanto mi piacerebbe che fosse vero! Quanto mi piacerebbe che un politico di spicco come Gianfranco Fini conoscesse davvero il contenuto dell’agenda digitale europea. Eppure non riesco a convicermi che sia vero. Mi pare un discorso scritto da un ghostwriter e recitato all’occorrenza. Voglio dire che mi fa piacere che l’Onorevole Fini dica che “Serve un modo efficiente per usare lo spettro”. E’ giusto. Ma mi chiedo se ha veramente coscienza di quello che ha detto. Vi faccio un esempio. Fini – di cui non è nota la preparazione tecnica – ha dichiarato candidamente che “Si deve adottare il modello del dividendo digitale esterno”. Sono d’accordo. Anche qui: il discorso è giusto e sacrosanto. Solo che non convince che sia lui a dirlo. Non sono sicuro che sappia cos’è il dividendo digitale esterno e perchè ritiene che sia un modello da adottare. Quali altri modelli alternativi conosce, eccetera.

Finalmente si passa alla relazione Agcom 2010 e come da protocollo, ascolto volentieri l’intervento del Presidente Corrado Calabrò. Vi incollo direttamente gli appunti che ho preso con il mio iPad, mentre una telecamera RAI mi riprendeva come se fossi lo stereotipo dell’uomo tecnologico di prossima generazione.

Riassumendo l’intervento di Calabrò in 10 punti, direi che:

  1. “Le TLC hanno generato ricavi anche nel periodo di crisi”
  2. La nostra telefonia mobile e tra i settori più competitivi al mondo. Devono essere rivisti i costi di terminazione. La discesa del prezzo delle chiamate fm non corrisponde al calo dei prezzi all ingrosso. Forse intervetranno.
  3. La quota di mercato di Telecom Italia sembra scesa al 74% con un calo di 20 punti in 5 anni di consiglierato AGCom.
  4. Esalta Open Access come modello valido.
  5. I piani ultrabroadband degli alternativi e quelli di Telecom Italia sono o non sono in linea con le aspettative europee?
  6. Evitare i costi di duplicazione delle infrastrutture sul territorio. Servono accordi tra operatori e enti locali. Esempi di migliori pratiche sono la Lombardia e il Trentino.
  7. Servono norme per la condivisione delle infrastrutture.
  8. Servono norme per interoperabilità dei servizi PA
  9. Servono meno vincoli per il Wi-Fi incentivi alla larga banda, rottamazione vecchi pc.
  10. Serve una riforma del diritto d’autore

Inviato da iPad

8 Lug 2010, | Filed under Telecomunicazioni
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Il celebre discorso di Otello e il suo amore per Desdemona

DOGE: Parlate, Otello.

OTELLO: Suo padre mi voleva bene; spesso m’invitava, e m’interrogava sulla mia vita, anno per anno; le battaglie, gli assedi, le fortune che ho sostenute. E io narravo: dai giorni lontani dell’infanzia, a quel momento in cui egli mi chiedeva di narrare: raccontavo le sventure e i casi emozionanti per mare e per terra; e di quando per un capello ero scampato alla morte nell’imminente pericolo d’una breccia; o catturato dal nemico insolente, ero stato venduto come schiavo; e il mio riscatto e la mia nomade storia: e così di vaste caverne e deserti vuoti, rupi e pietraie di montagne dalle cime che giungono al cielo mi toccava parlare – tale fu la mia esperienza – e dei Cannibali che si mangiano tra loro, gli Antropofagi, e gli uomini ai quali cresce la testa sotto alle spalle; tali cose Desdemona ascoltava con profondo interesse, e se doveva allontanarsi per faccende di casa, le sbrigava in gran fretta, tornando con orecchio teso ai miei racconti. Accortomi di ciò, scelsi una volta l’occasione; ed ebbi da lei una fervente preghiera di farle per esteso la storia delle mie avventure, di cui aveva udito soltanto una parte, ma non agiatamente. Acconsentii, e spesso le strappavo le lacrime, parlandole di lutti che avevano percosso la mia gioventù. Finito il mio racconto, mi compensò con un mondo di sospiri; giurò che, davvero, tutto questo era strano, tanto strano, commovente, commovente in modo meraviglioso. Avrebbe voluto non avermi ascoltato, ma avrebbe anche voluto che un uomo simile, il cielo l’avesse creato per lei. Mi ringraziò, e disse che se io avevo un amico che si fosse innamorato di lei, gli insegnassi a ripeterle la mia storia, e con ciò egli sarebbe riuscito a piacerle. A tale accenno, parlai. Ella mi amò per i pericoli che io avevo corso, ed io l’amai perch’ella n’ebbe pietà. Questa è la sola magia ch’io abbia usato. Ma ecco la signora: lasciate ch’ella stessa testimoni.

DOGE: E’ preferibile difendersi con un’arma spezzata che non a mani vuote

28 Giu 2010, | Filed under Cultura
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Italian Tlc Power Lunch

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25 Giu 2010, | Filed under Foto
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